Prodi lo sapeva , lo sapevano Fassino e Rutelli. Cercare i voti dalla sinistra radicale significava
prevedere che una politica filo atlantica avrebbe avuto grosse ressitenze, figuriamoci una politica di atlantismo di ferro che porta l’Italia prodiana a voler essere la prima della classe per non perdere consensi sul centro.
Insomma, la coperta era corta fin dall’inizio. Prodi l’ha tirata come un elastico ma alla fine il tessuto finirà per lacerarsi.
sarebbe stato più serio dire : “non siamo antiamericani ma siamo contro la politica di Bush ;perciò diamo una svolta alla politica italiana in attesa che le elezioni del 2008 facciano compiere una svolta anche negli USA.
Oppure, viceversa dire chiaramente: Il Governo riconosce un rapporto privilegiato con l’America e si adegua alla sua politica anche se non ne condivide le scelte strategiche.
Personalmente sono per la prima posizione perché il vassallaggio non mi piace mai e se l’Europa non è capace di nascere, non vorrei fare un torto a Garibaldi ,a Mazzini,a Cavour che all’indipendenza d’Italia ci tenevano abbastanza.
Comunque, entrambe le posizioni sarebbero preferibili a quella attuale per cui si fanno dichiarazioni demagogiche, parlando di missioni di pace ,umanitarie ,di cooperazione ,bizanintineggiando su quando si possa sparare e quando no….poi si strizza l’occhio al centro e si sussurra, vedete, basta saperli prendere per il verso giusti e quei bambinoni della sinistra ci cascano sempre.
I leaders della sinistra radicale non sono bambinoni, probabilmente ci “vogliono” cascare perché stare al Governo non capita tutti i giorni… ma la base quanto reggerà? L’elettorato della sinistra potrebbe scegliere di punire questa incoerenza.
E sarebbe l’ora di fare chiarezza
Gabriele Parenti

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