
La vendita dei biglietti, per la gran mole di richieste, era stata interrotta già alcuni giorni prima dell’atteso evento. Il che non ha impedito che una lunga fila di aspiranti spettatori sostasse pazientemente fuori del teatro nei quarti d’ora precedenti l’inizio. Circostanza, questa, da ascrivere senz’altro alla totale mancanza di esperienza in tema di prevendita e consegna dei biglietti.
Il successo ha poggiato soprattutto sulla bravura di artisti di provata sensibilità professionale quali le ballerine di Controversodanza, i cantanti Lisetta Luchini ed Enzo Carro, il chitarrista Alessandro Bongi e la incommensurabile, versatile e fascinosa Monica Menchi; ma anche sullo spessore degli interventi degli invitati illustri: il prof. Domenico Lo Russo, ordinario di chirurgia estetica e pittore di fama (non si sa quale delle due attività, non inconciliabili, egli ritenga da privilegiare); Stefano Ricci, stilista del lusso targato uomo (che per l’occasione si è trascinato sulla scena Umberto Cecchi, giornalista e scrittore, già direttore de La Nazione) e Piero Luigi Vigna, magistrato, già procuratore antimafia (che ha esaltato con riferimento a fatti veri i sentimenti di coraggio e solidarietà talvolta dolente delle donne).
Per quanto riguarda Pensalibero la compartecipazione del Direttore Nicola Cariglia e di Chiara Boriosi e le eventuali tensioni fra di loro, non dovrebbero avere conseguenze.
Ciò che lui ha fatto passare a lei durante la preparazione dello spettacolo è equamente bilanciato dalle pretese di lei verso di lui quando era Nicola a collaborare ad un giornale diretto da Chiara.
Segue il servizio fotografico.
Un piccolo episodio raccontato dalla nostra affezionata lettrice Carola
Non so se la notizia fa notizia, ma mi piace raccontare un fatterello solo apparentemente di poco conto. Così mi sia consentito salire su uno sgabello e cominciare a parlare anche se non è domenica e non sono le due del pomeriggio.
Ieri sera sono stata alle “Laudi”. Ho trovato dei vecchi amici che mi ha fatto piacere rivedere e ho incontrato gente nuova che mi ha fatto piacere conoscere, Lo spettacolo composito è stato molto gradevole in ogni sua parte con un’unica caduta di stile, ma mi taccio perchè non sono un critico teatrale e non è mio compito stigmatizzare.
Finito lo spettacolo sono andata a riprendere la mia macchina parcheggiata a “spina di pesce” davanti la chiesa e scopro una macchina vecchiotta e un po’ stinta parcheggiata talmente rasente alla mia che gli specchietti si toccavano. Il classico parcheggio alla “dopo di me il diluvio” o se preferite alla “belin de can”.
Ora, venti chili fa, giovane e flessuosa come un giunco avrei potuto entrare dalla portiera destra, insinuarmi fra la leva del cambio e il volante e uscire pari pari con buona pace degli specchietti retrovisori, ma alla mia età, fra artrosi, panza e cappotto invernale la manovra presentava una qualche difficoltà.
Sul cruscotto della macchina vecchiotta e un po’ stinta stava in bella vista il programma dello spettacolo teatrale al quale avevo appena assistito. Ciò mi ha dato una qualche speranza.
Ho pensato che la cosa migliore era aspettare che si presentasse il proprietario del mezzo, ma il marciapiede era deserto, faceva freddino e mi sentivo un po’ spersa quando entra nel parcheggio una macchina con due giovani a bordo e mi domandano se avevo notizie circa la pulizia della strada. Rispondo che purtroppo non ne sapevo niente, che quella non è la mia zona, che ero stata a teatro e che mi trovavo bloccata lì per puro caso. Il giovane passeggero è sceso, ha visto la situazione, si è offerto di aiutarmi, si è insinuato fra leva del cambio e il volante e mi ha tirato fuori la macchina pari pari, mentre l’altro aspettava pazientemente.
Voglio ringraziare pubblicamente i due giovani sconosciuti che mi hanno riconciliato con le nuove generazioni e mi hanno consentito di ritrovare lo stato d’animo sereno e una disposizione piacevole verso il prossimo che la serata a teatro mi aveva procurato.
E’ un piccolo accadimento, ma mi è piaciuto raccontarlo.
Carola
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