• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

“PROGETTO RIFORMATORE”

Lancio da queste colonne l’idea di un “Progetto riformatore”: aperto, inclusivo, dinamico, in divenire e rivolto soprattutto ai trentenni. Se la memoria è viva, ognuno contribuisca con le idee per il futuro. Di Pier Paolo Segneri

di Pier Paolo Segneri | 25 Gennaio 2010

La politica italiana ha davanti a sé due strade. C’è quella proveniente dall’istinto e dal Potere fine a se stesso, che asseconda e stimola la pancia del Paese. E c’è quella dell’intuito, dell’intelligenza, della riflessione ragionata, del dialogo e, soprattutto, della concretezza. La prima gioca tutto sui respiri cortissimi, sul mordi e fuggi, sulla fretta dei tempi televisivi, sugli slogan rapidi e insulsi, sugli scontri gridati e sulle passioni. La seconda, al contrario, si realizza nel tempo, si costruisce a fatica, si elabora insieme agli altri, si nutre di pensiero e di parola, si rafforza nell’urgenza, che è cosa diversa dalla fretta.
Lancio da queste colonne, perciò, l’idea di un “Progetto riformatore”: aperto, inclusivo, dinamico, in divenire e rivolto soprattutto ai trentenni. Se la memoria è viva, ognuno contribuisca con le idee per il futuro.
Purtroppo molti (ma per fortuna ci sono notevoli eccezioni) di coloro che hanno oltre quaranta anni di età sembrano ancora inchiodati ai vecchi schemi ideologici del Novecento, ragionano e pensano secondo vecchie strutture tipiche di un sistema politico ormai superato, sono troppo coinvolti emotivamente da rivalse e rancori personali, si portano appresso acredini, incomprensioni e nostalgie del passato.
Ci sono diverse spinte riformatrici, invece, che provengono da ogni parte d’Italia e che meritano il nostro ascolto e la nostra lettura. E che sia una lettura politica.
Ebbene, al di là delle parti in gioco, dei partiti mass-mediatici e della partitocrazia dominante; al di là delle ideologie ormai defunte e del potere fine a se stesso; al di là dell’età o della generazione di appartenenza; noi trentenni di questo 2010 abbiamo la responsabilità civica, civile e storica di rispondere alle urgenze, alle richieste e alle parole, interiori ed esterne, che ci spronano a cambiare questo assurdo sistema fatto soltanto di pregiudizi e di pregiudiziali. Senza meriti, senza sbocchi, senza futuro.
La domanda è: siamo disposti ad essere speranza per gli altri? Siamo pronti a metterci in gioco in prima persona? Siamo disponibili a costruire un “progetto riformatore” per il nostro Paese? Lanciamo insieme un “Progetto riformatore” per i prossimi anni.
Riforma della legge elettorale in senso maggioritario e uninominale, riforme istituzionali per un federalismo italiano ed europeo, presidenzialismo controbilanciato da un Parlamento ricondotto a una dignità propria e al suo ruolo precipuo, riforma per una Giustizia giusta, legalità e legalizzazione.
Ci sono sentimenti e ragioni che ci spingono a ritrovare ciò che di più caro e di antico, quindi di più nuovo, la politica italiana abbia espresso negli ultimi quindici anni: il progetto di rinnovamento politico siglato da un patto tra generazioni diverse. Mi riferisco al progetto politico della Rosa nel Pugno (e non si tratta solo di una sigla), che per primo individuai e immaginai come una felice intuizione. Come si comprende dal mio pamphlet (già del 2004!) intitolato “La Rosa è nel Pugno”. Proposi il mio progetto a Marco Pannella, che lo capì, lo fece proprio e lo realizzò. Purtroppo, non con me, ma con Daniele Capezzone. E con gli esiti che conosciamo. Il progetto, però, non è mai fallito.
Mi riferisco al progetto laico, nonviolento, liberale, socialista, radicale e libertario della Rosa nel Pugno. Ma adesso basta con questo ripetere sempre le stesse parole del Novecento: il progetto riformatore è anche riforma del linguaggio e delle parole per restituire forza alla “parola”. A cominciare dalla parola data. E se affermo che il “Progetto riformatore” coincide con il progetto della Rosa nel Pugno, non lo dico e non lo scrivo perché si tratta di una idea che il sottoscritto intuì e promosse in tempi non sospetti, prima degli altri. Ma perché bisogna unire le forze. E non disperderle. Anzi, favorire il dialogo, la reciprocità, l’elaborazione politica. Dunque, culturale.
Ci sono tutti i presupposti ideali e concreti per smuovere una situazione politica ormai miseramente incancrenita nelle vecchie logiche di quel Potere dominante e non democratico che pervade i partiti e le istituzioni.
Ci sono tempi, come oggi, in cui è soltanto la forza dell’esempio che può avviare, da subito, un serio cambiamento della politica, dell’attuale classe dirigente, dell’intero sistema partitocratico. Ma ci vuole coraggio. Servono persone oneste e leali a cui affidare “il nuovo possibile”. E non è necessario che abbiano trenta anni all’anagrafe.
Quando il filosofo Guido Calogero divenne direttore di Panorama rilanciò il tema della doppia tessera: quella radicale e quella degli altri partiti. A distanza di decenni, è ancora un tema centrale da dover discutere più approfonditamente e da adottare secondo l’idea di una nuova forma-partito. Infatti, la doppia tessera è una possibilità ancora in uso. Anzi, va rilanciata. E’ questa l’attualità della Rosa nel Pugno, cioè di un progetto riformatore a cui si potrebbe aderire con la doppia tessera.
Ci sono venti di libertà e di tolleranza, di giustizia e di uguaglianza che soffiano dentro le stanze chiuse e stantie del Palazzo. Ci sono lotte nonviolente, democratiche e riformatrici che, dopo un troppo lungo inverno, aspettano il fiorire della Rosa nel Pugno. Non possiamo più rimandare a domani. Ritorniamo ad essere quello per cui ci siamo sempre battuti, battiamoci per quello in cui abbiamo sempre creduto.

Pier Paolo Segneri

Pubblicato in : Primo piano

Info Pier Paolo Segneri

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    25 Gennaio 2010 alle 19:35

    Temo non si tratti solo di età ,di generazioni , di bandieruole o stendardi da ravvivare . Si tratta di regole. Via gli eccessi di gratifiche ,per le quali lotta anche Pannella , via i benefici eccessivi per funzioni spesso inutili e ripetitive,via le norme che blindano la Casta .
    Tolti gli zuccherini , e riportato il senso della politica al significato di cura della pòlis , potremo cominciare ad intenderci…
    prima non accetto rose in faccia !

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti