Dopo Silvio toccherà a Matteo. Buon lavoro Presidente!

di Carla Ceretelli | 2 marzo 2014

“l’Italia è una società autofaga” dice il filosofo “ abbiamo divorato il nostro futuro”

carlaceretelliDavvero difficile scegliere un’unica soap opera per l’esorbitante offerta di spunti che si affacciano  ora per ora nel mondo del gossip politico. Ci sarebbe da fare un trattato. Ma ci conterremo.

Settimana più caotica difficile trovarla. Dai taierini variopinti con forme in mostra, piacevoli credo, per i maschietti,  allo psicodramma in casa grillo. Sul grande schermo a carnevale. I giorni della  diaspora , verso la terza maggioranza?? ( che barba che noia).

Io dico che nel curriculum hanno dovuto dichiarare quante canne/piste  si fanno quotidianamente…

Come showman, Grillo faceva ridere, come leader di un partito costringe alle lacrime i suoi parlamentari, e probabilmente anche i suoi elettori. E’ la condanna peggiore per un comico

A Firenze si dice ciana, Taverna, questa “donna” da cui prendiamo le distanze; solo la sua voce fa rabbrividire. Dei contenuti meglio non parlare.

Renzi è uno che vuole decidere e non si vergogna a farlo sapere: baffino, al momento ercolinosempre inpiedi,  il solo che prima di lui fu capo di governo e di partito seppure in condominio, avrebbe anche lui voluto decidere molto ma senza dirlo a voce troppo alta: Matteo  invece gode a decidere, magari sbaglierà ma non si tirerà mai indietro, non nasconderà mai la mano. E’ questa la discontinuità, la rupture antropologica, la vera novità. Il caso non esiste. Il suo look, l’atteggiamento, le citazioni “L’Italia deve vedere ancora la pagina più bella” gli esempi calzanti, l’autodenuncia prodromica all’eventuale fallimento..che , siamo certi non avverrà,  dobbiamo cambiare, se falliamo la colpa è nostra. Le mani in tasca, chi dice per  gli scongiuri con dita incrociate o.. altro. Anche il libro, sul tavolo accanto a tutti i mezzi tecnologici disponibili. Gli attacchini incisivi, mordaci e sarcastici,  mai ineducati e offensivi. Si, tutto studiato ma estremamente  diretto e paradossalmente  spontaneo. Anche i pizzini voluti, che sapeva bene sarebero stati resi pubblici.. Guarda un po’ che ti  ha combinato…un dribbling straordinario,  già, perchè non sempre si vota ciò che si pensa… molti votano sì ma pensano no, moltissimi votano no ma pensano sì…in una sorta  di  “maggioranza trasversale”.  Un  discorso meno istituzionale non si era mai sentito, e per questo è piaciuto ad alcuni o per niente ad altri. Si aveva la sensazione che parlasse alla gente e non all’establishment, se non per metterlo in guardia dai cambiamenti che lo attendono. E’ andato oltre la destra e la sinistra, dando vita  a due nuovi blocchi, chi fa e chi disfa, chi cerca di realizzare e e chi fa il famoso gattopardo sbraitando falsamente il contrario. Non abbiamo la palla di vetro ma  si può ipotizzare che è destinato a stare a lungo sulla scena politica, in ogni caso segnerà una linea di demarcazione  A.M.N e P.M.N. Affermazione  blasfema? Forse.

Ora si aspetta dunque  il redde rationem, si punta all’approvazione dell’Italicum alla Camera, la prossima settimana o giù di lì. E forse sarà questa la prova del nove per capire come si mette il difficile equilibrio tra la volontà di mantenere l’impegno concordato con Silvio  e la necessità di tener conto delle richieste di Angelino, nonché della minoranza Pd, con i lettiani già sul piede di guerra per chiedere l’introduzione delle preferenze. Fra l’incudine e il martello, attaccato, massacrato.

Perfino il video in rete   della puttanella di turno, della ruby de noantri…che ci racconta, si fa per dire,  i suoi segreti inconfessabili e lasciando intendere stomachevoli “relazioni” con le ragazze che lo circondano, dallo staff ai Ministri, cercando di infangare anche lui, bravo ragazzo e integerrimo padre di famiglia,  inattaccabile.

Non a caso si scriveva  lo scorso novembre “Dopo Silvio toccherà a Matteo”

 

Intanto Silvio dichiara che è riuscito ad abbattere  più comunisti in pochi giorni che lui in vent’anni e Biancofiore..con veemenza e passione lo arringa come  gagliardo, non radical chic, che. parla alla pancia del paese. Abbiate pazienza ma è identico al Silvio del novantaquattro.

Non  antiparlamentare ma  anti questo parlamento. E ne viene ricambiato, dai senatori che vuole licenziare e dai deputati il cui feeling istintivo è con Pierlù, e perfino con Ricoletta nonostante ne siano stati duri critici e, fra i piddini,  i veri carnefici. Ma nessuna possibilità di recupero per i due ex, lui rimane il dominus incontrastato del suo partito, anche se è chiaro che la  «sfrenata ambizione» può estrinsecarsi  davvero solo con altri equilibri, altri rapporti di forza, in un altro contesto, insomma  con un altro Parlamento.

Ma oggi il convento questo offre e con questo deve lavorare.

Il rito del varo è finito .Ora inizia la navigazione in mare aperto.

Non è ancora tutto, addirittura dopo la “ rottamazione” ora bisogna toccare le corde del sentimento,

quella che Gramsci chiamava “connessione sentimentale” e che lui sa applicare e sfruttare alla grande.

Si continua a  dire che non è stato eletto.. ma quando mai è stato eletto un premier.

Art. 92 Comma 2
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. La nostra non è, ancora , una repubblica presidenziale

Abbiamo appurato che piace più alla gente che alla casta. Ma non è quello che volevamo?

Non ci pare che sia stato molto  accattivante per ottenere la fiducia   in Parlamento. Specialmente in Senato,  anzi.
Si dice  che non sa dove prendere le coperture ma è ovvio che lui lo sa già.

Carla Ceretelli

Buon lavoro Presidente!

“Più alto vola il gabbiano, e più vede lontano”.

(Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, 1970)

Il giovane cammina più veloce dell’anziano ma l’anziano conosce la strada, dice un proverbio masai.

Morale?
Procedere a braccetto o per mano, a scelta.
Molte cose sembrano difficili e non le facciamo in realtà sono difficili perchè non osiamo farle
sentenzia  Seneca

Se riesci a conservare il controllo
quando tutti intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad avere fiducia in te quando tutti
ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare
o se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
o se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
e tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a fronte al Trionfo e alla Rovina
e trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
o a contemplare le cose cui hai dato la vita, infrante,
e piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
e rischiarle in un sol colpo a testa e croce
e perdere e ricominciare di nuovo dal principio
e non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
a servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
e a tener duro quando in te non resta
altro tranne la Volontà che dice loro “Tieni duro!”;
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
e a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico nè l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
dando valore ad ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
e quel che è di più – sei un Uomo figlio mio.

(Joseph Rudyard Kipling)

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l'insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de' Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro "Accademia del Diletto" di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l'opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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