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“Largo all’avanguardia… ma noi elettori siamo davvero un pubblico di merda?”

di Cesare Mannucci | 16 Febbraio 2014

Vedeva lontano il grande “Freak” se vogliamo ricondurre l’attuale situazione politica economica ai versi del famosissimo brano che ha appassionato a fine anni Settanta i cultori del genere musicale “demenzial”. 

mister-freak-antoni-live-654x404“Largo all’avanguardia…..siete un pubblico di merda!!!”. Cantava così trent’anni fa Freak Antoni  indiscusso leader e voce dei mitici Skiantos, lo storico gruppo bolognese antesignano del rock demenziale tricolore, scomparso la settimana scorsa a 59 anni. Vedeva lontano il grande “Freak” se vogliamo ricondurre l’attuale situazione politica economica ai versi del famosissimo brano che ha appassionato a fine anni Settanta i cultori del genere musicale “demenzial”.  Come dar torto agli Skiantos se, senza andare troppo lontano, viaggiamo a ritroso nello scenario politico di soli 300 giorni?  E senza scomodare troppo gli archivi giornalistici e senza arrovellare le meningi basta lasciare spazio alle sagaci considerazioni dell’amico Francesco Pellizzari, che da mesi sulla sua pagina di Facebook tiene botta con la sua divertente e pungente rubrica “Il Paese dei cretini . “In mancanza di una legge elettorale – scrive l’economista milanese -, dopo aver avuto tre parlamenti eletti con una legge incostituzionale, ora veniamo a scoprire che bastano le primarie di un partito per eleggere il primo Ministro. Il partito che esprime l’attuale presidente del Consiglio lo sfiducia e mette al suo posto il neosegretario con il beneplacito di un presidente della Repubblica ormai abituato a nominare i suoi governi. Siamo di fronte all’usurpazione totale della democrazia costituzionale attuata proprio dal quel partito che per decenni si è auto-incensato come difensore strenuo della “Costituzione più bella” (un’altra favola per ignoranti) del mondo. Mortificante PD, Partito Demente. Si costruiscono autostrade per il ritorno alla grande di Berlusconi che, grazie all’infima dimensione dei suoi avversari, appare come un gigante della politica. Il paese dei cretini.

Nel frattempo si scopre – aggiunge Pellizzari-, dopo appena 8 anni, che una legge che ha mandato in galera decine di migliaia di ragazzi (spesso rovinandoli davvero, loro e le loro famiglie) è incostituzionale.  Aggiungiamo inoltre che per non voler riformare lo Stato (e quindi non intaccare la casta buro/politica), per non voler o poter mettere in discussione l’euro, per non infrangere i sacri diritti acquisiti dalle varie corporazioni, il governo non fa nulla. Le cose vanno sempre peggio (debito verso il 140% del PIL, tasse assurde, aziende che scappano, giovani di qualità che emigrano ….) e allora avanza con forza l’idea (magari suggerita da Berlino) che lo Stato ipotecherà le NOSTRE CASE PRIVATE per garantire il debito pubblico verso i creditori che poi sono la BCE e le banche) …. e oggi leggo sul Sole 24 Ore che anche la Camusso è d’accordo (lei pensa che i “lavoratori” non abbiano case di proprietà). Mettere ipoteche forzose sulle case equivale distruggere il già moribondo mercato immobiliare, provocare una deflazione pazzesca e – per coloro che hanno mutui – far salire alle stelle il valore dei debiti contratti. Ci vorrebbe un Partito del Buon Senso, qui hanno perso tutti la testa.  E invece ci troviamo in un paese di idioti. “  Sette giorni fa profetizzavamo una soluzione finale nell’ ultima mano della partita a poker tra il premier Letta e il presidente di Confindustria Squinzi. Temevamo infatti che pur alzando la posta uno dei due non avesse in mano né un poker d’assi nè tanto meno una scala minima di colore ma piuttosto una doppia coppia vestita buona solo per l’apertura. Purtroppo ci abbiamo preso in pieno. Un governo forte non può andare lontano se il mondo reale dell’imprenditoria italiana non solo non gli strizza più l’occhio ma anzi prende decisamente le distanze. Come si può sperare di attrarre capitali e investimenti stranieri se la pressione fiscale è alle stelle, il costo del lavoro e dell’energia sono diventati proibitivi e peggio ancora si vanno a cercare nuovi partner escludendo chi rappresenta proprio tutto il comparto produttivo nazionale? E allora speriamo davvero nelle parole profetiche contenute nel brano che cantava Freak Antoni. “Largo all’Avanguardia”… se davvero Matteo Renzi la saprà interpretare ….., in caso contrario, se accetteremo supinamente un nuovo governicchio che tirerà solo a campare saremo davvero “un pubblico di merda!”

Pubblicato in : Editoriale

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Resci

    18 Febbraio 2014 alle 16:13

    Ricordi il primo film di Nanni Moretti?
    “Io sono un autarchico”
    Di fronte agli sbadigli del pubblico, presente e sbadigliante all’esordio del suo film, Nanni salì sul palco urlando:
    “Siete un pubblico di merda!”
    E tutto il pubblico…
    “Pubblico di merda!”
    “Pubblico di merda!”

    Rispondi
  2. Resci

    18 Febbraio 2014 alle 16:12

    Ricordi il primo film di Nanni Moretti?
    “Io sono un autarchico”
    Di fronte agli sbadigli del pubblico, presente e sbadigliante all’esordio del suo film, Nanni salì sul palco urlando:
    “Siete un pubblico di merda!”
    E tutto il pubblico…
    “Pubblico di merda!”
    “Pubblico di merda!”
    “Pubblico di merda!”

    Rispondi
  3. Resci

    18 Febbraio 2014 alle 16:04

    Ricordi il primo film di Nanni Moretti?
    “Io sono un autarchico”
    Di fronte agli sbadigli del pubblico, presente e sabdigliante all’esordio del suo film, Nanni salì sul palco urlando:
    “Siete un pubblico di merda!”
    E tutto il pubblico…
    “Pubblico di merda!”
    “Pubblico di merda!”
    “Pubblico di merda!”

    Rispondi

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