La voglia di partecipazione dei cittadini è molto più forte degli oscuri maneggi di qualcuno interessato solo alla conservazione del suo piccolo potere.

Credo che questo sia stato il motivo per cui, a differenza di quelle precedenti, sono stare inventate per queste primarie queste regole inspirate al “gioco dell’oca” così burocratiche, assurde, surreali, staliniste e anche patetiche: impedire ai cittadini che ne avevano voglia di dire “la sua…”!
L’attuale gruppo dirigente del Pd, che ha perso quasi tutte le ultime primarie importanti, ha preferito dare la colpa alle regole e all’inquinamento di supposte forze della destra, invece di domandarsi se, per caso, tali sconfitte non fossero state determinate dall’abissale distacco persino dai suoi simpatizzanti e oltre che in generale da tutti i cittadini o dalla vaghezza dei propri programmi.
L’attuale gruppo dirigente del Pd ha cercato di porre un rimedio alle sue sconfitte, inventando delle regole astruse e cervellotiche, in perfetto stile “burocrazia sovietica degli anni venti”, creando dei percorsi a ostacoli per scoraggiare l’affluenza ai seggi dei cittadini, magari anche non iscritti al Pd, ma che volevano dire la loro su chi avrebbe potuto meglio rappresentarli o su linee programmatiche da adottare differenti da quelle molto generiche dello stato maggiore di quel partito.
Ma come dimostra la tenacia della vecchia signora, la voglia di partecipazione dei cittadini è molto più forte degli oscuri maneggi di qualcuno interessato solo alla conservazione del suo piccolo potere.
Sarebbe una lezione di cui tenere conto per il futuro.

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