
Donald Trump e Volodymyr Zelensky hanno parlato della possibilità che l’Ucraina ottenga i missili a lungo raggio Tomahawk, che consentirebbero a Kiev di colpire la Russia più profondamente nel suo territorio. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali la conversazione telefonica fra i due leader è durata circa 30 minuti. “Ho appena parlato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per la seconda volta in due giorni, e anche oggi è stata una conversazione molto produttiva. Ieri abbiamo concordato alcuni argomenti da trattare oggi e abbiamo discusso proprio tutti questi aspetti della situazione. La protezione della vita nel nostro paese, il rafforzamento della difesa aerea, della nostra resilienza e della nostra capacità di raggiungere obiettivi lontani. Molti dettagli riguardanti l’energia. Il presidente Trump è ben informato su tutto ciò che sta accadendo. Abbiamo deciso di continuare la nostra conversazione e le squadre si stanno preparando. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha dichiarato domenica che l’Ucraina utilizzerà i missili Tomahawk solo per perseguire obiettivi militari e non per attaccare i civili in Russia. Le dichiarazioni di Zelenskiy al programma “Sunday Briefing” di Fox News arrivano mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump valuta se fornire a Kiev i missili di fabbricazione statunitense. Alcuni militari russi fanno un video mostrando il loro nuovo e costoso sistema di guerra elettronica anti-drone. Poco dopo però arriva un drone ucraino (costo: 500 euro) e lo distrugge: “Ecco, non abbiamo più il nostro costoso sistema EW”, dice sconsolato un militare, guardandolo in fiamme. Il video risale al mese di settembre 2025 ed è stato geolocalizzato in località Rakitnoe, nella regione russa di Belgorod, a circa 25 chilometri dal confine con quella ucraina di Sumy. “La centrale nucleare Zaporizhzhia rimane senza corrente da quasi tre settimane, mettendo a rischio la sicurezza nucleare. La Russia ha intenzionalmente interrotto il collegamento della centrale con la rete ucraina per forzare il ricollegamento con la rete russa. Si tratta di un’azione senza precedenti nella storia dell’energia nucleare. Per porre fine al pericoloso blackout, la Russia deve cessare i bombardamenti e garantire la riparazione delle linee elettriche: la Russia può farlo in qualsiasi momento. Chiediamo alla comunità internazionale di riconoscere chiaramente le azioni della Russia e di Rosatom (è un’azienda pubblica russa attiva nel settore dell’energia nucleare e che raggruppa oltre 360 imprese) come illegali, inaccettabili e gravemente pericolose. Esortiamo l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica come organizzazione autonoma all’interno del Sistema delle Nazioni Unite) a esercitare pressioni sulla Russia affinché interrompa tutte le trasformazioni tecniche dell’impianto e lo restituisca al suo legittimo proprietario, l’Ucraina”. Così il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Andrii Sybiha. Il possibile invio all’Ucraina di missili americani Tomahawk a Kiev e’ “di estrema preoccupazione” per la Russia. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista alla televisione russa. Lo riporta la Tass. Cuba ha “assolutamente” smentito le accuse, diffuse dal governo degli Stati Uniti, di aver inviato propri militari a combattere al fianco dell’esercito russo in Ucraina. Il ministero degli Esteri cubano ha dichiarato in un comunicato che L’Avana “non è parte in causa nel conflitto armato in Ucraina, né vi partecipa con personale militare, né in nessun altro Paese”. Il ministero ha anche affermato che la giustizia cubana sanziona il “delitto di partecipazione ad attività mercenaria”. Lunedì scorso, un portavoce del Dipartimento di Stato americano aveva espresso preoccupazione per le notizie secondo cui cittadini cubani starebbero combattendo con le truppe russe, accusando il regime cubano di “non essere riuscito a proteggere i suoi cittadini dall’essere usati come pedine. C’erano anche il primo ministro cinese, Li Qiang, e il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev, tra gli “ospiti stranieri di alto livello” che hanno assistito ieri alla parata militare tenuta a Pyongyang per commemorare gli 80 anni del Partito dei Lavoratori al potere in Corea del Nord. “Una grande parata militare si e’ tenuta il 10 ottobre in piazza Kim Il Sung per commemorare l’ottantesimo anniversario della fondazione del Partito dei Lavoratori di Corea”, ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale Kcna. È proprio così irresistibile il dolce profumo del potere?
Giuseppe Basilico

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