
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato martedì di aver discusso delle esigenze di difesa aerea del suo Paese con il suo omologo finlandese Alexander Stubb, dopo i recenti attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine. Zelensky, che venerdì incontrerà Donald Trump a Washington, ha anche affermato che è importante che il presidente degli Stati Uniti sia riuscito a fermare la guerra a Gaza. “In questo momento, la Russia in tre mesi produce più munizioni che tutti i membri della Nato, compresi Stati Uniti e tutta l’Europa, in un anno. Quindi quattro volte tanto. Al vertice di giugno all’Aia, la Nato ha fissato nuovi obiettivi di capacità per tutti gli Stati membri. Capacità di difenderci. Ma sembra che ora abbiamo solo il 50% delle capacità di cui abbiamo bisogno entro il 2030. “La difesa dell’Europa è nostra responsabilità. E dobbiamo agire con urgenza, coordinazione e precisione”. È il messaggio lanciato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla European Defence and Security Conference, in un videointervento centrato sull’attuazione del piano Readiness 2030 e sul rafforzamento della base industriale europea della difesa. I principali obiettivi degli attacchi russi di ieri notte sull’Ucraina sono le infrastrutture energetiche. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post su Telegram. In particolare, sono state attaccate le infrastrutture energetiche nelle regioni di Kharkiv e Sumy. “Ovunque necessario, i servizi essenziali sono ora funzionanti e i lavori di riparazione proseguono”, ha scritto Zelensky. Nella notte, attacchi russi hanno colpito infrastrutture critiche nella regione di Kirovohrad. Lo ha riferito il governatore della regione, Andriy Raykovych, su Telegram. “Il nemico continua a distruggere infrastrutture critiche nella regione. Questa volta sul territorio delle comunità di Dolynska e Novoprazska. Dai primi accertamenti, nessuna vittima. Ci sono danni agli edifici. Cinque insediamenti sono senza elettricità. Gli incendi nelle strutture sono stati domati”, ha esaminato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky venerdì dovrebbe incontrare il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca. Trump ha confermato l’incontro mentre parlava con i giornalisti a bordo dell’Air Force One mentre tornava dal Medioriente. Alla domanda se riceverà Zelensky venerdì, Trump ha risposto: “Penso di sì, sì”. “Le esigenze di finanziamento dell’Ucraina sono enormi, per questo abbiamo elaborato un meccanismo per utilizzare i beni russi immobilizzati in ucraina: il lavoro è ancora in corso ma speriamo posso finire presto”. Così l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, a Kiev dopo l’incontro con il presidente Volodymyr Zelensky.
La gestione di missili così complessi come i Tomahawk richiederà la partecipazione di specialisti americani, ha dichiarato il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. Il vice capo del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitri Medvedev aveva scritto in precedenza sui social che la possibile fornitura di questi missili all’Ucraina potrebbe finire male per tutti. Ha sottolineato che il lancio di tali missili, nel caso in cui fossero forniti all’Ucraina, non sarebbe effettuato da Kiev, ma dagli Stati Uniti. L’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha dichiarato lunedì che fornire missili Tomahawk statunitensi all’Ucraina potrebbe avere conseguenze negative per tutti, in particolare per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Medvedev, un falco convinto che ha ripetutamente provocato Trump sui social media, ha affermato che è impossibile distinguere tra missili Tomahawk con testate nucleari e quelli convenzionali dopo il loro lancio, un punto sollevato anche dal portavoce del presidente Vladimir Putin. La Corea del Nord ha probabilmente ricevuto assistenza tecnica dalla Russia per lo sviluppo dei propri sottomarini, ha dichiarato il ministro della Difesa sudcoreano Ahn Gyu-back al parlamento. La Corea del Nord ha promesso di sviluppare sottomarini in grado di lanciare missili balistici e ha testato tali missili da piattaforme sommerse, ma non è chiaro se Pyongyang sia riuscita a padroneggiare il lancio dai sottomarini. Sta inoltre perseguendo lo sviluppo di sottomarini a propulsione nucleare. Negli ultimi due anni la Corea del Nord e la Russia hanno notevolmente rafforzato la loro cooperazione militare, con Pyongyang (è la capitale della Corea del Nord) che ha schierato più di 10.000 soldati per combattere nella guerra contro l’Ucraina in cambio di assistenza economica e tecnologica militare, secondo le valutazioni dei servizi segreti sudcoreani.
Ministro Ahn Gyu-back, ma poi vi siete reciprocamente ammazzati in un conflitto che era una piccola guerra. Vietnam contro Cambogia e viceversa con l’Ucraina.
Giuseppe Basilico

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