
Duecentottanta e rotti, tante erano le pagine di programma del centro sinistra, straconcordate e controfirmate a sangue da tutti i capi tribù, questo ci ha propinato per un mese Don Prodi, per ogni problema una soluzione, l’eterogeneità della coalizione era un arricchimento, diceva lui e non un nodo da sciogliere: tutto era stato preventivamente deciso.
Il risultato sta sotto i nostri occhi ed è quello che nessuno di noi, di destra centro o sinistra, voleva vedere.
Una trattativa di altissimo livello morale, tanto che non mi posso nemmeno permettere di paragonala all’acquisto di un tappeto da un “vu cumprà”: siamo allo scambio delle figurine.
Io ti do Sivori e tu mi dai in cambio Rosato e Benetti.
E siamo solo alle cariche istituzionali: all’apertura delle trattative sui ministeri mi aspetto un mercato del bestiame.
Un toro cornutissimo in cambio di due vacche da latte.
Ma ci sarà spazio per tutti nella stalla?
Mastella afferma che ci stiamo spostando troppo a sinistra e darà solo l’appoggio esterno.
Ma fa sul serio o sta bleffando per tentare di mettere in saccoccia la posta!
Bertinotti vuole alleggerire le televisioni di Berlusconi.
Come dire che stiamo passando da un Governo che si è fatto i cavoli suoi ad un Governo che si farà i cavoli degli altri.
Risultato: chi penserà all’Italia e agli italiani?
Casini propone Andreotti come Presidente del Senato al posto del predestinato Marini: magnifico!
Dalla casa di riposo si è passati di botto alle tecnologie futuribili: lo scongelamento delle salme.
Non c’è che dire: un paese pieno di novità, di energia, di idee nuove, di persone nuove!
Un’aria rivoluzionaria che sconvolgerà gli osservatori esteri e soprattutto gli italiani.
Nei TG vedremo finalmente le facce che rappresenteranno il cambiamento che ci aspettavamo da queste elezioni: la rivitalizzazione del Paese.
Ministro della difesa: La Marmora; Ministro del Tesoro: Camillo Benso Conte di Cavour; Ministro del Welfare: Stakanov (dai mausolei russi direttamente a casa nostra, fortissimamente voluto da Bertonotti); Presidente del Consiglio dei Ministri: Don Abbondio Prodi.
Capisco la Vostra curiosità: e l’Innominato che farà? Chiedetelo direttamente a Massimo D’Alema.
Fiorenzo Da Ros

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