• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Vocabolario fiorentino e toscano

Non esiste solo un dialetto in Toscana ma più di quaranta dialetti delle varie aree linguistiche. Modi di dire, proverbi ma anche singoli vocaboli derivano dalle attività lavorative di un tempo. Ma anche dagli atteggiamenti che distinguevano popolazioni rurali dagli abitanti dei centri urbani industrializzati.

di Gabriele Parenti | 17 Maggio 2020

“Se occorreva liberarsi del dialetto come condanna – ha scritto Umberto Eco –  si rischia ora di perderlo come scelta e arricchimento culturale. Il dialetto deve rimanere come elemento di identità, con tutte le sfumature e le capacità espressive di cui la tradizione lo ha arricchito nei secoli.”

Proprio partendo da  questi concetti incisivamente esposti dal celebre semiologo,  sto cercando di  focalizzare in quali modi le espressioni vernacolari delle varie aree della Toscana denotino caratteristiche culturali,  saperi, stili di vita.

Modi di dire, proverbi ma anche singoli vocaboli   derivano dalle attività lavorative di un tempo  ma anche dagli atteggiamenti che fino a 50-60 anni fa  distinguevano popolazioni rurali  dagli abitanti dei centri urbani industrializzati.

In modo propedeutico bisogna però  esaminare gli aspetti  comuni del vernacolo toscano e quali vocaboli siano magiormente usati nelle varie aree geografiche.

Non esiste solo un dialetto in Toscana ma più di quaranta dialetti delle varie aree linguistiche. Modi di dire, proverbi ma anche singoli vocaboli derivano dalle attività lavorative di un tempo. Ma anche dagli atteggiamenti che distinguevano popolazioni rurali dagli abitanti dei centri urbani industrializzati.
Il Prof. Alessandro Bencistà

Ho trovato particolarmente significativa questa conversazione con  il Prof. Alessandro Bencistà, noto studioso di cultura popolare è stato tra I fondatori del  Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane di cui è presidente. Dirige la rivista «Toscana Folk». Tra le sue numerose pubblicazioni, il  Vocabolario del vernacolo  fiorentino e toscano (Sarnus –Ediz Polistampa), una pietra miliare per gli studi linguistici sul vernacolo toscano  sia per le moltissime voci che vi sono contenute, sia per il saggio introduttivo, un importante excursus di storia della lingua e una  rilevante chiave interpretativa  delle numoerose problematiche  inerenti a questa materia.  Adesso sta per uscire una nuova edizione  del suddetto  Vocabolario .

Come è organizzato il suo  vocabolario  ?   

La sua storia parte da un glossario sulla poesia estemporanea iniziato nel 1981-’82, poi è uno scavo nella memoria, dalle prime conoscenze dell’infanzia trascorsa in campagna insieme ai contadini e artigiani; da questo ambiente ho estratto le prime cinquecento voci che sono alla base della mia ricerca e, come ho cercato di spiegare nell’introduzione al mio ultimo vocabolario (pag. 10) io, come gli altri autori di vocabolari vernacoli, non ho avuto bisogno di andare a interrogare “i nonni, i contadini, le massaie. Per esperienza di vita e per età anagrafica noi siamo i nonni, i contadini, le massaie…”

L’eterna questione:  esiste un dialetto toscano  ?

La prof.ssa Gabriella Giacomelli era perplessa a parlare di dialetto fiorentino (cito dalla sua presentazione al mio Vocabolario della Valdigreve (Ed. Polistampa 1992): “… è difficile stabilire che cosa è dialetto, espressione di una tradizione consolidata in loco, e che cosa è lingua … Molto spesso la parola dialetto coincide con quella italiana … il silenzio dei vocabolari toscani su parole che sono anche italiane spesso ci toglie la possibilità di definire esattamente l’area di un tipo lessicale”.

Anche Tullio De Mauro in un convegno all’Accademia della Crusca (mi pare nel 1982) dichiarò che anche il fiorentino è un dialetto; a conferma si possono leggere le Ciane dell’abate Zannoni, in particolare La Crezia rincivilita, che ho tradotto in vernacolo fiorentino moderno; un napoletano o un milanese non ci capisce nulla.7

Inoltre, nell’introduzione alla prima edizione del 2001 ho riportato un colloquio avuto con Luciano Satta, per una verifica di alcune voci; lo cercai a proposito di un suo articolo sul quotidiano La Nazione  in cui metteva l’accento sull’abuso, da parte dei vocabolaristi, di voci dialettali toscane che si trovano registrate perfino sul Devoto-Oli.

Le origini di  molte  voci oggi si trovano in Dante vernacolari ,Petrarca, Boccaccio  ?

Cito a memoria da Dante: ènno, fenno, burella, dugento, costì, fummo (fumo), loto, dindi.

 Quali le  novità della nuova edizione del suo Vocabolario del vernacolo   ?

E’ una nuova edizione ampliata ed estesa a tutta la Toscana; mentre la precedente edizione “sarnus” del 2012 era limitata soltanto alle voci con estensione negli altri dizionari toscani (circa una trentina), nell’ultima sono state reinserite tutte le voci del precedente Nuovo Vocabolario  del vernacolo fiorentino ed. Firenze Libri 2009. Questo il nuovo titolo provvisorio:  “Nuovo vocabolario del vernacolo fiorentino esteso al toscano.  Con gli esempi tratti dagli scrittori fiorentini” 

Questa edizione contiene circa 4000 voci, cui vanno aggiunte le 2127 degli antichi mestieri fiorentini estratte dalla sezione n. 8 (Stato personale o professioni) dello Stato delle Anime, il Censimento granducale del 1841….

Diversi vernacoli  nella nostra regione,  ma  tutti  emanazione del fiorentino ?

Non esiste solo un dialetto in Toscana ma più di quaranta dialetti delle varie aree linguistiche pubblicati in volume (nella mia edizione del Vocabolario fiorentino e toscano ci sono quasi tutti, ed oggi sono cresciuti); e sulla serietà di queste ricerche cito (a pag. 9) una considerazione di Angelico Prati che condivido. Alcune aree sono in stretta connessione col fiorentino, ma altre sono ben distanti dalla nostra parlata, come la Valdichiana, la Garfagnana, la Lunigiana, la zona amiatina e aggiungiamo pure altre microaree, come Gorfigliano, Pitigliano, Pàvana, Badi, Treppio tutte con vocabolari pubblicati da autori locali.

Gabriele Parenti

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: anni, autori, contadini, dante, espressione, fiorentini, firenze, la nazione, nazione, poesia, Polistampa, toscana

Info Gabriele Parenti

Giornalista professionista e scrittore, ha svolto per numerosi anni, all’interno della RAI, attività di progettazione e conduzione di programmi radiotelevisivi per le reti nazionali e per la Sede Rai Toscana.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti