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Vita da cani. Il mercato dei ‘cani clandestini’: ovvero come la criminalita’ investe nel contrabbando dei cani di razza, e non solo

di Donatella Poretti | 23 Settembre 2019

Come non intenerirsi davanti a due occhioni di un batuffolo di pelo appena nato? Come fare a collegare quell’immagine alla criminalita’ organizzata e al traffico illegale e clandestino della tratta dei cuccioli?
Invece e’ possibile che quell’esserino adagiato su un comodo cuscino sulla foto stia in realta’ viaggiando con documenti contraffatti in camion che non hanno nulla di tenero e colorato: nascosti e stipati dentro contenitori, doppi fondi ed altri ambienti chiusi, in furgoni che percorrono lunghi tragitti durante i quali molti di loro non sopravvivono. Viaggi della speranza per tanti cuccioli rivenduti come fossero nati in allevamenti o in famiglia circondati dall’affetto. Rivenduti da privati, ma anche da negozi o allevatori. Comprati a 20 euro e rivenduti fino a duemila.

Solitamente il termine “contrabbando” si associa alla vendita di armi e droga, ma attenzione i profitti della vendita illegale di cani cominciano ad essere comparabili anche economicamente a quelli della droga. Secondo l’ultimo rapporto di Zoomafie solo in Italia la tratta dei cuccioli (provenienti per lo più dai Paesi dell’Est) vale circa 300 milioni di euro l’anno, a livello europeo si parla di un miliardo di euro.

Qualche dato per capire il mercato
In Italia una casa su tre ospita un cane o un gatto, o comunque un animale domestico.
La pet economy e’ un mercato che registra cifre in continua espansione. Solo in Europa si spendono 1,3 miliardi di euro per l’acquisto di cani e gatti, 22 miliardi per “pet food” (alimenti per animali) e “pet care” (giochi e accessori), e infine oltre 2 miliardi di euro per la “pet health”, ovvero per la salute.

Ma tutti questi animali da dove arrivano?
Allevamenti regolari, cucciolate nate in case, adozioni di randagi e poi un enorme buco nero su cui sta investendo sempre di piu’ la criminalita’ organizzata.
Secondo l’associazione “EU Dog & Cat Alliance” ogni giorno vengono pubblicati circa 400 mila annunci online su diverse piattaforme Internet e la maggior parte dei cani importati illegalmente provengono da Romania, Ungheria, Serbia e Bulgaria. Molti annunci mostrano i cuccioli e persone disponibili a portarvi il cane direttamente a casa o in punti di incontro stabiliti, vi mandano foto e video per far vedere la bellezza e la salute del cane, l’ambiente familiare in cui si trova.
Purtroppo dietro a molti di questi annunci c’e’ una vera e propria organizzazione criminale che lucra e specula sull’amore che siamo disposti a dare ai questi componenti delle nostre famiglie e sulla salute dei nostri amici a quattro zampe.

Sarebbero circa 8.000 gli animali importati illegalmente ogni settimana in Italia, venduti a prezzi che oscillano tra i 60 ed i 1.200 euro (per un valore commerciale medio superiore ai 5 milioni): cuccioli di poche settimane, quasi sempre non svezzati, e privi del microchip d’identificazione richiesto dalla legge; spesso imbottiti di farmaci per farli apparire in buona salute, con certificati compiacenti di veterinari. Come tutti i grandi mercati, infatti la pet economy risulta esposta a diverse forme di illegalita’ e contraffazione, e come riportato dal 6° Rapporto annuale sulle Agromafie realizzato da Eurispes in collaborazione con Coldiretti e con l’Osservatorio sulla criminalita’ nell’agroalimentare *, oltre al circuito degli allevamenti regolari esiste un vasto giro di contrabbando di animali gestiti dalla criminalità organizzata o, comunque, da sfruttatori senza scrupoli.

Cani di razza a prezzi low cost, ma anche adozioni di randagi
Non e’ difficile capire perche’ in un mercato fiorente come quello degli animali da compagnia, la criminalita’ provi a lucrarci sopra. In parte perche’ riesce a insinuarsi facilmente nelle maglie di Internet, che come tutti i mezzi non e’ di per se’ cattivo, ma puo’ essere usato anche per fini cattivi. Documenti contraffatti e un guadagno facile sulla pelle del benessere animale sfruttando quella voglia di amore e tenerezza che sta alla base dell’acquisto di un cane.
E mentre i cani di razza stanno diffondendosi sempre piu’ anche il prezzo puo’ fare la differenza. Cosi’ se un cane preso in un allevamento con certificazione sanitaria e pedigree costa a seconda della razza dagli ottocento ai duemila euro, trovare lo stesso cane a meno della meta’ puo’ essere un incentivo all’acquisto online. Molti in buona fede non sanno del mercato illegale e della tratta dei cuccioli, altri fingono di non saperlo e non si chiedono il perche’ di quella differenza di prezzo.
Poi esistono anche mercati, inizialmente nati con le migliori intenzioni di fare adozioni di randagi, che si trasformano in nuovi mercati neri.
Lea Schmitz dell’associazione tedesca per la protezione degli animali denuncia come nel sudest dell’Europa molti cani randagi che se non vengono adottati secondo le leggi nazionali rischiano di essere uccisi. Cosi’ alcune associazioni animaliste locali e internazionali si prendono cura di questi cani, ma alla fine c’e’ chi lo fa per profitto e non per il benessere animale.
Stefan Klippestein, un esperto nel combattere quotidianamente il commercio illegale di cani smascherando le truffe su Internet (https://www.dw.com/es/comercio-ilegal-de-perros-en-europa-un-negocio-millonario/a-50452348), conosce bene il fenomeno: “si racconta come questi cani vengono trovati nelle strade, portati nei canili, e attraverso Facebook si cercano nuovi proprietari a cui vengono consegnati chiedendo una tariffa per coprire le spese di trasporto e veterinarie. Si sono specializzati a portare cani dall’Europa dell’Est verso la Germania”. In alcuni casi ci sono dietro organizzazioni criminali, che falsificano le documentazioni grazie a veterinari corrotti, attestano vaccini inesistenti per giustificare i soldi chiesti alle persone che adottano questi randagi. Nei fatti arrivano cani malati e che potrebbero portare malattie debellate con le vaccinazioni.
Per varcare i confini il cane deve aver almeno 3 mesi e 21 giorni ed essere fornito di Passaporto Europeo (o certificato sanitario, se proveniente da paesi Extra-Ue) e aver ricevuto il vaccino contro la rabbia, malattia mortale che puo’ essere trasmessa anche all’uomo.

E le leggi che fanno?
In Austria e in Svizzera negli ultimi anni e’ stata vietata la vendita in Internet di cani, ma in altri Paesi Ue non e’ cosi’ e non esiste una legislazione europea che provi a contrastare il fenomeno. In Italia per esempio non e’ vietata la vendita di cani, ci sono regole da seguire che chiaramente vengono violate quasi sempre quando si da’ seguito ad un annuncio online.
Ricordiamo infatti che il cucciolo non puo’ essere separato dalla madre prima dei due mesi di eta’, e che entro due mesi dalla nascita (o entro 30 giorni da quando se ne viene a qualsiasi titolo in possesso), deve essere registrato e iscritto all’anagrafe regionale degli animali d’affezione. Anche per il passaggio di proprieta’ esiste un modulo da compilare con tutta la documentazione da consegnare -o in Comune o da un veterinario accreditato- in cui il vecchio e nuovo proprietario certificano il passaggio.
Attenzione anche alle staffette che da una regione all’altra portano i cani prevalentemente dalle Regioni del Sud, dove ancora il randagismo e’ forte. Ogni cane deve essere fornito di microchip, con il suo libretto sanitario, diffidare di appuntamenti nelle piazzole o nei pressi delle uscite delle autostrade.


Video dell’arresto a Berlino di un gruppo di venditori illegali di un maltesino malato:
https://www.dw.com/es/el-reportero-tras-las-huellas-de-la-mafia-de-perros-un-reportaje-de-lavinia-pitu/av-50432140

* Rapporto annuale sulle Agromafie, realizzato dall’Eurispes, in collaborazione con Coldiretti e con l’Osservatorio sulla criminalità nell’agroalimentare,
https://eurispes.eu/news/eurispes-risultati-6-rapporto-agromafie/


Donatella Poretti, consulente Aduc
cura la rubrica “Vita da cani”: https://avvertenze.aduc.it/vitadacani/

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, annuncio, coldiretti, eurispes, euro, europa, fini, italia, mercati, mercato, nato, organizzazioni, persone, soldi, speranza, stia

Info Donatella Poretti

Donatella Poretti è un politica italiana. Esponente dei Radicali Italiani e dell’Associazione Luca Coscioni, è stata eletta alla camera dei deputati. Cura la rubrica “Vita da cani” sul web di Aduc.

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