Cari amici, pare un regolamento di conti, ma non di C/C, no. Anche se poi c’è un Dare e un Avere anche qui; nobile, meno nobile…queste sono quisquilie, bazzecole. E’ vero c’è una Banca di mezzo, eppure il regolamento pare di altra natura. Diciamo che tra Banche e banche c’è la su’ bella differenza e tra Siena ed Arezzo… Strada difficile e buia, tre uomini in auto per non parlare del cane, viaggiano a tutto foco.. per ..–stunf…” E t’ha preso un cignale…” P.S. Cignale si po’ dire.. sì… l’è arcaico, ma si po’ dire… ” So una sega…i che ho preso.. di sicuro non un muricciolo!” ” Ora ci sono i cignali per la strada Arezzo Siena…ma guarda un po’ ” sbotta il terzo per non parlare del cane. ” Gnamo scendi…vai a vedere chi t’hai messo sotto” ” No, fossi bischero…vacci te.” ” Ovvia bizzoso che hai paura a scendere” “No, no, e no ..l’è buio. E poi se fosse un’ cignale e un’ fosse morto e mi da dietro, che fo?” ” E ti s’aiuta noi, parola di presidente” ” Via su esci, vai a vedere, porta il cane con te” ” Guarda l’è un cane femmina, semmai si dice, cana” ” Ah.. senti il Devoto Oli..! ” “…Vai vai…sorti ora, fai poco i fichi” Tutto tremante il conduttore si guardò in torno: bui pesto, il vento spazzava le foglie, le cicale, non cantavano più perché s’era d’autunno e i fari appena illuminavano l’asfalto perdendosi lontano ove la bruma saliva….Snarrr , face la portiera in quell’umida notte silenziosa. ” Buu !! ” ” Yeee ! …e allora? Un’ mi sono cacato addosso per un pelo, ma che cazzo ci avete da ridere, voi!” “…Vai su esci, un’ ci pensare” disse uno dei due amici. ” Vai con la cana…” Sortitì fuori: la prima fu la cana, che subito con un guaito, scodinzolando per l’eccitazione arrivò sul corpo disteso per terra…tutto sdrucito sbudellato in una pozza di sangue. L’autista sbiancò, nemmeno i migliacci avrebbe fatto dal sangue sgorgato da quell’orrido scempio…ma un’ era un cignale….
Enrico Martelloni


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