Indecente e disperata: Non ci sono altre parole per definire la decisione adottata dal governo per uscire dall’impiccio determinatosi con la rivelazione delle pressioni che sarebbero state esercitate dal vice-ministro Visco sul Comandante della Guardia di Finanza, generale Speciale, affinché trasferisse quattro alti ufficiali delle Fiamme gialle impegnati in delicate indagini in Lombardia (Unipol).
“Il presidente del Consiglio ha dato lettura in Cdm di una lettera in cui il viceministro Vincenzo Visco ha rimesso la delega sulla parte riguardante la Guardia di Finanza. La delega è avocata dal ministro dell’Economia. Il Consiglio dei ministri ha disposto l’avvicendamento del comandante generale della Guardia di finanza Roberto Speciale con il generale Cosimo D’Arrigo. Il Cdm ha avviato la procedura per la nomina di Speciale a componente della Corte dei conti”. Le parole del sottosegretario Enrico Letta al termine del Consiglio dei ministri, non riescono a nascondere la verità. Visco ha tentato di resistere ma le polemiche e, soprattutto, le rivelazioni distillate giorno dopo giorno avevano reso insostenibile la sua posizione. Anche perché larghe crepe si stavano aprendo nella stessa maggioranza.
Alla fine il Governo e la maggioranza, nel disperato tentativo di trovare una soluzione che permettesse loro di andare avanti e non restare travolti assieme a Visco, hanno trovato la soluzione peggiore: fare dimettere Visco e, al tempo stesso, mandare a casa, anzi alla Corte dei Conti il Comandante della GdF: come a dire “Visco è un galantuomo che si sacrifica spontaneamente nell’interesse del Governo, Speciale non si sa.
L’opinione pubblica è sconcertata. Non accetta la leggerezza con la quale la maggior parte dei politici di maggioranza ha sottovalutato le dichiarazioni provenienti dal numero uno della Fiamme gialle, oltre tutto rese ufficialmente in interrogatorio. Quale interesse poteva avere a mentire? E in ogni caso, perché non andare fino in fondo nel chiarimento invece di mettere la testa sotto la sabbia?
La distanza siderale dai sentimenti della gente è riscontrabile dalle incredibili dichiarazioni di Prodi e del Ministro Padoa Schioppa.
“Ho apprezzato il gesto compiuto dal viceministro dell’economia Vincenzo Visco al quale esprimo tutta la mia stima e fiducia. Totale fiducia va anche alla Guardia di Finanza e al suo nuovo comandante chiamati a continuare il proprio lavoro con determinazione e correttezza” ha detto il presidente del consiglio.
“In una situazione insostenibile come questa ho deciso l’avvicendamento” gli ha fatto eco il ministro dell’Economia.
L’uno e l’altro hanno forse pensato di essersela ancora una volta cavata. Può darsi. Ma poi non si meraviglino di risultati elettorali come quelli del 27 e 28 maggio scorsi.
Visco: soluzione disperata
Alla fine il Governo e la maggioranza, nel disperato tentativo di trovare una soluzione che permettesse loro di andare avanti e non restare travolti assieme a Visco, hanno trovato la soluzione peggiore.

Lascia un commento