Una donna come poche, certamente.
Una vita per l’educazione e l’elevazione morale dei bambini visti e considerati come dei veri e propri “embrioni spirituali”. Come gli adulti del domani ai quali donare amore ed ai quali fornire gli strumenti per lo sviluppo della propria libera creatività.
Questa fu Maria Montessori, la donna di fine ‘800 la cui storia ci è stata magistralmente raccontata qualche sera fa dalla fiction prodotta da Taodue per Canale 5 e magistralmente interpretata dall’attrice Paola Cortellesi che ha saputo trasmettere al pubblico profonde emozioni.
Se il Metodo Montessori fosse applicato in tutte le scuole del mondo sicuramente l’Umanità ne trarrebbe giovamento perché permetterebbe di formare gli adulti di domani proprio a partire dalla latente intelligenza del bambino, la quale ha solo bisogno d’emergere e d’affiorare, senza imposizioni autoritarie e senza i condizionamenti degli adulti (metodo molto simile a quello introdotto da Rudolf Steiner, in un primo tempo teosofo come Maria Montessori e successivamente antroposofo).
Se, poi, anche la Tv italiana proponesse più spesso trasmissioni e/o fiction definite “pedagogiche” dagli stessi critici televisivi, evitando di scadere nel “pecoreccio”, nella spettacolarizzazione, nella mediaticità tipica dei vari reality, capaci di mostrare la parte peggiore e meno positiva degli individui, e/o evitando i proporre le solite storielle di preti, suore e papi, forse anche il pubblico ne trarrebbe cibo ed alimento per la mente.
A quando una fiction su Mazzini (il cui bicentenario della nascita è stato festeggiato pressoché in sordina nel 2005), Garibaldi (il cui bicentenario cade proprio
quest’anno) e sui nostri eroi patrii senza i quali la democrazia e la libertà oggi sarebbero solo un sogno ?
Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

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