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Viktor Orban chiede esenzione sul petrolio russo

L’Ungheria di Viktor Orban sempre più vicina al modello russo ha chiesto agli Stati Uniti un’esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo. Lo ha riferito Donald Trump parlando con i giornalisti al seguito. “Ha chiesto un’esenzione. Non gliel’abbiamo data”, ha detto il presidente Usa. “E’ un mio amico”, ha aggiunto Trump riguardo al premier ungherese. Il Pentagono ha dato il via libera alla Casa Bianca per la fornitura all’Ucraina di missili Tomahawk a lungo raggio. Lo riferisce la Cnn citando tre funzionari Usa ed europei informati. Secondo il ministero di Pet Hegseth, l’invio non avrebbe un impatto negativo sulle scorte. Ma la decisione finale è ora nelle mani del presidente Donald Trump. La Russia ha schierato circa 170.000 soldati nella regione orientale ucraina di Donetsk, dove sta cercando di conquistare la roccaforte di Pokrovsk in una grande offensiva per ottenere la vittoria sul campo di battaglia.

di Giuseppe Basilico | 2 Novembre 2025

L’Ungheria di Viktor Orban sempre più vicina al modello russo ha chiesto agli Stati Uniti un’esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo. Lo ha riferito Donald Trump parlando con i giornalisti al seguito. “Ha chiesto un’esenzione. Non gliel’abbiamo data”, ha detto il presidente Usa. “E’ un mio amico”, ha aggiunto Trump riguardo al premier ungherese. Il Pentagono ha dato il via libera alla Casa Bianca per la fornitura all’Ucraina di missili Tomahawk a lungo raggio. Lo riferisce la Cnn citando tre funzionari Usa ed europei informati. Secondo il ministero di Pet Hegseth, l’invio non avrebbe un impatto negativo sulle scorte. Ma la decisione finale è ora nelle mani del presidente Donald Trump. La Russia ha schierato circa 170.000 soldati nella regione orientale ucraina di Donetsk, dove sta cercando di conquistare la roccaforte di Pokrovsk in una grande offensiva per ottenere la vittoria sul campo di battaglia. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ci sono russi a Pokrovsk”, ha detto in una conferenza stampa a Kiev, “ma stanno venendo distrutti, gradualmente distrutti, perché, beh, dobbiamo preservare il nostro personale”.

Le forze russe hanno sconfitto una squadra di forze speciali ucraine inviata nella città orientale di Pokrovsk, nel tentativo di impedire alle forze russe di avanzare ulteriormente nella città, ha affermato il ministero della Difesa russo, secondo cui le truppe di Mosca “hanno sventato sette attacchi nemici nelle direzioni nord e nord-ovest intrapresi per sfuggire all’accerchiamento” degli ucraini. Si combatte a Pokrovsk, in Ucraina. Mentre Mosca tenta l’affondo definitivo per il controllo dell’importante roccaforte, le forze speciali del Gur, l’intelligence militare di Kiev, hanno lanciato una controffensiva per rompere l’assedio. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue forze hanno preso il controllo dei villaggi di Krasnohirske nella regione ucraina di Zaporizhzhia e Sadove nella regione di Kharkiv, secondo quanto hanno riportato le agenzie di stampa statali russe.

A Mykolaiv, il numero delle persone ferite a seguito di un attacco missilistico sulla città la mattina del 1 novembre è salito a 18 persone, c’è un morto. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Mykolaiv, Vitaliy Kim, come riporta Ukrinform.

Quattro cittadini bulgari sono stati condannati in Francia per aver vandalizzato il Memoriale dell’Olocausto di Parigi. Un tribunale della capitale ha condannato Georgi Filipov e Kiril Milushev a due anni di reclusione, Nikolay Ivanov a quattro anni e Mircho Angelov, attualmente latitante, a tre anni. I servizi segreti francesi collegano l’atto a una campagna di destabilizzazione russa.

Inizialmente i graffiti erano stati interpretati nel contesto della guerra a Gaza, che ha portato a un aumento degli episodi di antisemitismo e delle tensioni in tutta Europa. Le autorità hanno poi ritenuto che l’atto vandalico facesse parte di una strategia russa volta a dividere l’opinione pubblica e diffondere informazioni false. Il tribunale ha sottolineato la gravità del reato, rimarcando l’importanza del sito. I soldati ucraini circondati dalle forze russe a Pokrovsk hanno iniziato ad arrendersi, secondo quanto riferisce il ministero della Difesa russo. Le forze ucraine hanno colpito un importante oleodotto nella regione di Mosca che rifornisce l’esercito russo. Lo ha affermato l’intelligence militare ucraina, nota con l’acronimo HUR. L’operazione è stata condotta nella tarda serata di ieri ed è stata definita dall’HUR un “duro colpo” alla logistica militare russa. La Russia ha lanciato più missili contro l’Ucraina a ottobre che in qualsiasi altro mese almeno dall’inizio del 2023, in attacchi notturni mirati in particolare alla rete elettrica. Secondo un’analisi dell’Afp le forze russe hanno lanciato 270 missili contro il Paese a ottobre, con un aumento del 46% rispetto a settembre, secondo una raccolta di dati forniti quotidianamente dall’Aeronautica Militare ucraina.

Tre persone sono morte e 29 sono rimaste ferite – tra cui sei bambini, il più piccolo di 4 anni – in seguito all’attacco russo sul distretto della Desna, a Kiev. Un attacco russo ha incendiato un negozio nella regione sud-orientale ucraina di Dnipropetrovsk, uccidendo due persone e ferendone diverse altre, secondo quanto riferito dal governatore ad interim della regione.

Se lei è così certo che saranno definitivamente sconfitti i russi, presidente Volodymyr Zelensky, quando crede che ciò avverrà? 

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: conflitto ucraina, europa, nato, Orban, Trump, Ungheria, usa

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

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