Una fila ininterrotta di camion da Mantova Nord a Verona, l’Autobrennero sembra diventata un’autocamionale. Pareva un film: chilometri di soli camion più o meno grossi, più o meno articolati. Tre ore in galleria per i passeggeri di una Frecciarossa sfortunato, che da Salerno doveva andare a Milano, e si è bloccato poco dopo Firenze. Succede, anche i locomotori cedono. Posti solo in piedi, e da boccheggio vicino al finestrino, sui Regionali , anche cosiddetti veloci, da Piacenza a Rimini per i vacanzieri marini. E spesso sicurezza al limite.
Tra camion ovunque e treni malmessi sono giorni di viaggi da incubo. Italia paese di vacanze, arte e bellezze messo a dura prova dai sistemi di trasporto, dagli scioperi e dai comportamenti di tutti quelli che pensano che andar in vacanza sia una corsa contro il tempo. E dall’aumento del traffico pesante. Tante tantissime merci viaggiano ancora su gomma. Tangenziali e autostrade intasate spesso solo dai camion che a volte sono costretti ad arrivare, per scaricare, a ridosso del centro storico o del bagno in spiaggia.
Rilassatevi, direbbe un saggio, o un terapeuta, o un terapeuta saggio. Luglio e agosto tutti nervosi e ansiosi per arrivare in vacanza, o tornare a casa, prima degli altri, facendo manovre nelle stazioni o in autostrada al limite della follia.
Gente che si butta sui treni come se fossero già in piscina, automobilisti scorretti che in autostrada con rallentamenti non si fanno scrupoli e sorpassano a destra e in centro tra altri automobilisti spaventati e disorientati. Un amico mi ha confessato che l’altro giorno sul tratto Piacenza Parma, un venerdì da esodo, è rimasto quasi “scioccato” dalla frenesia che avevano tutti di correre nonostante i rallentamenti e le code improvvise, con frenate brusche e rischio tamponamenti.
“Sai guido da quarant’anni ma l’altro giorno ho avuto paura. Sembravano tutti matti, a sorpassare a destra come fosse normale e a sfiorarti prima di mettersi sulla corsia di marcia o addirittura rimettersi in quella di sorpasso.”
E’ molto pericoloso fare slalom e zig zag sulle corsia in autostrada, nel traffico nervoso e intenso, eppure capita spessissimo di vedere questi sciatori delle quattro ruote mettere a rischio la loro e la vita degli altri. Scambiano le autostrade come loro piste personali da allenamento: forse pensano di essere al luna park o su un gokart.
E’ l’estate, bellezza! Sembra facile. Nodi irrisolti e irrisolvibili visto che i nostri costumi e le nostre abitudini non cambiano mai: tutti in strada nelle stese ore degli stessi giorni e così ti capita di fare Firenze Viareggio in 4 ore quando potresti metterecene solo una oppure Mantova Milano Marittima sei ore quando ne basterebbero due in condizioni normali.
Perchè anche nei viaggi un po’non ci pensiamo e un po’ ci piace fare la stessa cosa tutti insieme (stile gregge) e un po’ ci piace farci del male. Se non abbiamo fatto coda al sole e con la sete che estate sarebbe?! Treni all’arrembaggio e strade come piste sportive. Peccato che non siano circuiti da Gran Premio. Ci rimane l’aereo, ma anche lì non sono tutte rose e fiori.
E provare con la mongolfiera? Entri nella cesta, in tre o quattro al massimo, niente bagagli solo zaini leggeri leggerissimi. Voli nel silenzio e pettini gli alberi. Il problema è che ti porta il vento e quando devi atterrare non c’è la pista, e se ti va bene quando tocchi terra ci arrivi coricato, nel campo di un contadino che speri sia comprensivo. Mi è capitato a Graz in Stiria, land austriaco, per una puntata di Linea Verde : esperienza unica in tanti sensi. Siamo finiti in un campo un po’ tutti scorticati. Ogni viaggio ha le sue spine.
Fabrizio Binacchi

Così è . Il settanta per cento ( voglio essere ottimista ) dei nostri connazionali formano , da decenni, da secoli, il GREGGE, ben detto. E contro il GREGGE poco o niente vale.
Potrebbe valere, invece, una politica diversa e coraggiosa per i trasporti ; che trasferisse ( da quanti anni la si chiede, disperatamente ? ) almeno una percentuale del trasporto merci dalla gomma alla rotaia. Altro che referendum sciagurato, altro che supercazzole di marchingegni elettorali ! Basterebbe VOLER affrontare decentemente e decisamente un problema urgente e concreto come questo.
Tra Firenze e Viareggio, poi, ci sono due linee ferroviarie: basterebbe VOLER raddoppiare i treni , i normali treni regionali veloci, attrezzarli per il trasporto a bordo almeno dei mezzi a due ruote; realizzare finalmente ( da quanto lo si chiede ? ) il secondo binario ( il secondo binario! ) nelle tratte mancanti della linea Fi – Pt – Lu e anche lì intensificare seriamente le percorrenze. Basterebbe . Ma la politica dei nostri governi degli ultimi decenni ha avuto ed ha INTERESSE solo per l’Alta Velocità; quella dei Cimoli, dei Moretti e successori, dei relativi ministri protettori e della complessiva, numerosa banda ad alta criminalità ambientale e civle.
Condivido al 100% . Qualcuno provi a spedire un pacco via treno, ” come si faceva una volta” e ne vedrà delle belle. Tutti gli acquisti su internet vengono consegnati da corrieri furgonati. E le poste ? Tutto appaltato a trasportatori su gomma.