• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Vi racconto la quasi normalità di Kyiv

Nessun burka, nessuna limitazione ai valori di libertà. Tantissimi giovani, tantissimi bambini, nessun “ reddito di cittadinanza “ ma lavoro e impegno.
Sorprende tutto ciò? La guerra esiste anche se rapidamente e costantemente tutto è stato riparato; insomma preciso come i cantieri stradali in Italia. Vedi, ad esempio , la Firenze Siena che ha più lavori in corso che in tutta l’Ucraina intera.

di Enrico Martelloni | 18 Ottobre 2023
Servizio fotografico di Enrico Martelloni


Sono arrivato a Kyiv il giorno dopo le visite a Irpin e Bucha. Non la ricordavo così luminosa quando arrivai per la prima volta nel gennaio 2015, nel drammatico inverno post Maidan. Dopo quella stagione d’inverno, ho visitato Kyiv e l’Ucraina altre volte. Posso dire oggi che almeno la capitale ha fatto enormi passi avanti grazie alla cacciata del filo russo Yanukovich, satrapo ed ex bandito di Donetsk ai tempi dell’unione Sovietica.
Con Poroshenko, ma soprattutto con Zelensky, Kyiv appare una capitale proiettata nel futuro, con molta attenzione al suo millenario passato nonostante la guerra, nonostante i triboli dei secoli trascorsi.
La città è molto grande con tante combinazioni, con un fiume immenso e affascinante, ma con un unico comune denominatore: la volontà di ricostruire e vivere ed essere la città europea che era sempre stata.
Nessun burka, nessuna limitazione ai valori di libertà. Tantissimi giovani, tantissimi bambini, nessun “ reddito di cittadinanza “ ma lavoro e impegno.
Sorprende tutto ciò? La guerra esiste anche se rapidamente e costantemente tutto è stato riparato; insomma preciso come i cantieri stradali in Italia. Vedi, ad esempio , la Firenze Siena che ha più lavori in corso che in tutta l’Ucraina intera.
Vi parrà strano, ma qui il mondo si muove, le cose si rinnovano anche grazie ai rozzi russi che hanno distrutto parte delle vecchie infrastrutture.

Accanto alle auto antiche, o vecchie e arrugginite, come fiat “ Ziguly”, che è il nome dell’omonimo fiume dove venivano costruite, si trova un parco macchine di prestigio, o comunque nuove. Ci sono anche i pulmini che ancora resistono e che fanno ancora un ottimo servizio pubblico assieme ai filobus, tranvia e metropolitana. Le auto però fanno da padrone per le strade che appena fuori dal centro sono di cinque o sei corsie per parte. Gli spazzi qui non mancano ed è più facile viaggiare. Qui c’è il più grande centro commerciale d’Europa, il “Respublika Park” che fa sembrare i “Gigli” una bottega di alimentari.


La città moderna raccoglie quella storica immersa nel Verde, dove si trovano, tra le tante cose da vedere, la Porta d’Oro, Pecerska Lavra, Santa Sofia, il palazzo delle Chimere, la chiesa di Sant’Andrea di Francesco Bartolomeo Rastrelli.
Oltre le migliaia di missile gettati dai rozzi moscoviti che hanno segnato fin qui l’invasione, vedere in strada e nei locali così tanta gente, soprattutto donne e ragazze, con la voglia di ridere e spensierata serenità, da un buon grado di ottimismo e fiducia.
Ma se fai attenzione, i posti di blocco e i soldati armati con fucili mitragliatori li vedi nei punti strategici ma non li puoi fotografare.
Il coprifuoco comincia alle ventitré. Per quell’ora tutti a casa: i locali chiudono alle ventidue.
E anche noi dopo una buona dose di birre, qui si chiama Pivo, torniamo alla nostra dimora dopo aver visto la sfida di calcio tra l’Ucraina e la Moldavia allo stadio nazionale, attraverso gli schermi di un Pub nel quartiere di Podol, tra i più antichi e belli della città.


Posso dire a mia discolpa con ampio orgoglio, di aver provato tutte o quasi le toilette di Kyiiv tanta e la birra o Pivo, che ho gustato in altrettanti fornitissimi locali tra questa magnifica gente e bellissime ragazze.
Un esempio per l’amministrazione di Firenze: qui non c’è un luogo dove in un modo o nell’altro non trovi un bagno pulito per le tue impellenti esigenze di peregrino turista.
C’è sempre da scoprire qualcosa in città che secoli di vessazioni avevano nascosto, mentre a Kyiv si raccatta sempre un sorriso da certi occhi azzurri, ed anche da quegli scuri di altrettante belle figliole.

Enrico Martelloni

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: chiesa, firenze, futuro, giovani, italia, lavoro, macchine, mondo, servizio pubblico, siena, soldati, tranvia

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti