Con oltre 130 appuntamenti distribuiti in un arco temporale di due mesi, prende il via giovedì 2 maggio l’82° edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino, che quest’anno, come ha dichiarato il sovrintendente Cristiano Chiarot, tramite il titolo Potere e virtù «vuole capire come la virtù e la disposizione del singolo verso modalità di perfezione siano integrabili nell’esercizio del potere».
Questa interessante tematica viene principalmente affrontata e rappresentata nei cinque titoli operistici in programma, ad iniziare proprio da quello inaugurale (2 maggio), ovvero Lear di Aribert Reimann, con la regia di Calixto Bieito e Fabio Luisi sul podio (l’allestimento è dell’Opéra di Parigi). In realtà la giornata di apertura del festival si apre con un incontro con il noto scrittore Claudio Magris, per poi proseguire nel pomeriggio con un omaggio a Leonardo da Vinci (nel giorno esatto del 500° anniversario della morte), attraverso una nuova commissione del Maggio affidata a Luca Logi; si tratta Leonardesca. Aforismi per voci di bambini e pianoforte su testi di Leonardo da Vinci, che vedrà protagonista il Coro delle voci bianche alla Fondazione Zeffirelli, diretto dal maestro Lorenzo Fratini. Altra commissione del Maggio in prima esecuzione assoluta, sempre in omaggio al geniale artista toscano, è il concerto per 500 ottoni e percussioni intitolato Visione musicale di Giorgio Battistelli, che si svolgerà nel Piazzale Vittorio Gui.
Gli altri titoli operistici sono La straniera di Bellini (dal 14 maggio), nella regia di Mateo Zoni e ancora con Luisi a dirigere, cui seguirà (dal 25 maggio al Goldoni) una prima rappresentazione assoluta, dal titolo Le leggi fondamentali della stupidità umana di Vittorio Montalti ed ispirata all’omonimo testo dello storico Carlo M. Cipolla; la regia è di Giancarlo Cauteruccio, mentre Fabio Maestri dirige i musicisti del ContempoArtEnsemble.
Il cartellone delle opere prosegue con Le nozze di Figaro di Mozart (dal 15 giugno), in un nuovo allestimento firmato da Sonia Bergamasco e con Kristiina Poska sul podio, dando così inizio alla trilogia mozartiana tutta al femminile (nel 2020 sarà completata con Così fan tutte e Don Giovanni, entrambe con registe donne); la parte operistica del Festival si conclude con gli Intermedi della Pellegrina di Girolamo Bargagli (dal 18 giugno), nella splendida cornice della Grotta del Buontalenti nel Giardino di Boboli (regia di Valentino Villa e direzione musicale di Federico Maria Sardelli).
Molto ricca la parte sinfonica del Festival, con ben 12 appuntamenti, ad iniziare dal concerto inaugurale (4 maggio), in cui Luisi conclude il ciclo Mahler, realizzato nella stagione, con la Quarta sinfonia del compositore boemo. Seguono tre concerti con Mehta con diversi solisti (il percussionista indiano Zakir Hussain, il violinista Zukerman e il pianista Barenboim), gli appuntamenti con James Conlon sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Daniele Gatti, Wolfram Christ, Myung-Whun Chung, Michael Bodor, Salvatore Sciarrino e infine l’atteso ritorno di Riccardo Muti, che dirige l’Orchestra giovanile Cherubini.
Da segnalare il recital del grande pianista russo Grigory Sokolov, in collaborazione con gli Amici della Musica, il duo Pajanovic – Anfrjic (violino-piano) e quindi il pianista Marino Moretti con il celebre mezzosoprano Monica Bacelli.
Per gli appassionati dello strumento, vi sono anche sette concerti al fortepiano con ottimi interpreti, in collaborazione con l’Accademia Bartolomeo Cristofori. Molto importante anche lo spazio dedicato alla musica contemporanea, grazie alla collaborazione con Tempo Reale.
Infine, last but not least, vi è anche un grande appuntamento con la danza, con la presenza della prestigiosa Martha Graham Dance Company, che porterà al Teatro della Pergola uno spettacolo-medley dei lavori della indimenticata coreografa statunitense.
Per ulteriori informazioni e acquisto biglietti si veda www.maggiofiorentino.com
Luca Summer

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