Sulla mia proposta di “… una mozione di giovani socialisti, di nuovi alla politica e con il coinvolgimento del POPOLO di BERTINORO…” di chiaro segno alternativo alla nomenclatura, ho riscontrato critiche di entristi fino a definirla come una mozione assurda ed impossibile e perfino strumentale ad un disegno antisocialista, salvo dichiarare (da parte di chi mi critica) che qualcosa nella costituente non va proprio, ma non immaginare nulla da fare a fronte di un fallimento completo di questa costituente che sembra già annunciato.
Dall’altro lato Nicola Cariglia, che l’entrista pare non voglia farlo, su Pensalibero nell’articolo “La costituente sequestrata”, riporta tutta una serie di giudizi negativi di Socialisti per come si sta percorrendo nel percorso della costituente-PS. Io stesso ricevo anche in via privata altri giudizi negativi.
Non mi piace nell’articolo di Cariglia leggere quasi un compiacimento del fallimento di questa iniziativa perché ugualmente non ha nulla di propositivo.
Giudizi che li metto insieme perché sventolano una sorta di impotenza alla quale non mi associo. E’ sintomatica una domanda di Cariglia: “… in quali sedi saranno fatte valere le nostre ragioni ed entro quali tempi?…”.
Dopo aver scritto con spirito costruttivo ai dubbiosi ed ai volenterosi, e scriverò ancora agli stessi, non mi fermo e scrivo oggi ai rinunciatari (con ai primi posti chi ha bocciato la mia mozione come assurda, impossibile e strumentale) ed agli scalpitanti, Cariglia ed altri, per invitarli non ad aspettare che qualcuno regali il libro dei sogni nel quale ognuno troverà ciò che ci sta più a cuore, ma a fare solo politica.
Confesso, dato il mio carattere ed il segno zodiacale, di non essere nuovo nella vita a proposte originali, ma veramente originali, politiche e d’altro genere, ma in questo caso, guardandoci bene, mi sono limitato a proporre una mozione.
Mi pare che nei congressi si lavori su mozioni e non su altro! O questo congresso è a mozione unica?
A Cariglia ed a tutti dico che, se non ci piace (ed a me non piace) il percorso che sta seguendo la costituente, c’è da fare una sola cosa: presentare una mozione di chiaro segno alternativo alla nomenclatura di oggi, per il semplice motivo che questa nomenclatura di oggi non prende voti. Bertinoro ed un soggetto aperto ai laici, il rinnovo generazionale e l’appiattimento a questo centro/sinistra mortificando “il tema della laicità dello Stato e dei diritti della persona” ed altro sono conseguenti ed assorbenti rispetto alla ragione detta.
Ce la sentiamo?
Se si, tutti dentro ed anche i laici e liberali in virtù dell’ottima proposta di Ciuffoletti della doppia tessera/militanza. Il Polo laico liberale e socialista si prenda il compito di promuovere questa iniziativa.
Se no, è inutile lanciare segnali, scrivere bellissimi articoli sui giornali, animare discussioni sui forum.
Io non ci sto più e, se una mozione non siamo capaci di farla, in alternativa condurrò la mia battaglia socialista altrove. La storia del Socialismo Italiano non finirà con questa costituente. Di questo possiamo essere certi.
Gino Di Maro
Caro Gino,
perché mai nel mio articolo leggi “quasi un compiacimento del fallimento” della Costituente socialista? Se è perché da avvocato quale sei ti fa comodo una sponda dialettica per non essere tu accusato da coloro ai quali ti rivolgi del grave delitto di “compiacimento del fallimento”, accetto in nome dell’amicizia, di portare (laicamente?) la croce. Al contrario ho inteso stimolare i “bertinoriani” che legittimamente hanno compiuto una scelta diversa, a fare da dentro ciò che hanno il dovere (e l’interesse, mi permetto di suggerire) di fare, visto che si richiamano allo spirito di Bertinoro.
Sulla tua proposta di presentare una mozione alternativa, prima di pronunciarmi ho bisogno di acquisire alcuni elementi. In particolare:
1 – Secondo quali regole congressuali;
2 – Chi è legittimato a ricevere la proposta di mozione;
3 – Con quale criterio saranno eletti i delegati;
4 – Come questa mozione potrà convogliare i consensi dalla periferia al centro;
5 – Cosa è successo di nuovo per indurre ad entrare nella Costituente socialista rispetto a quando uno ha deciso diversamente.
Tutto ciò premesso, una mozione per combattere le persone non mi piace. Una per affermare un linea politica diversa rispetto a quella che ti ha indotto a non entrare mi sembra l’avvio di un giro che ti riporta al punto di partenza. Altrimenti potremmo anche entrare nel PD (o in Forza Italia) per combattere dall’interno la battaglia per farne due bei partiti liberalsocialisti.
Un carissimo saluto,
Nicola

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