La parola religioso concede spesso ai dotti di non aver da cercarne il senso, ed ai traduttori di mettere insieme parole in libertà, purché abbiano un certo senso poetico, aulico. Ma mi colpirono anche nei cosiddetti Primitivi certi discorsi che dimostravano un costrutto effettivo che, seppure incomprensibile, si riallacciava certamente anche alla mitologia greca. E fidando nell’idea che questa gente non erano dei sempliciotti o dei visionari (come qualche volta i traduttori li facevano apparire), e appoggiandomi alle grandi ricerche dell’etnologia culturale andai avanti, e ci vollero anni di schedatura e di ricerche critiche, ma via via era come se vedessi emergere un continente sommerso, come la cathédrale engloutie di C. Debussy, di cui ancora si sentono le campane sotto l’acqua. Era un continente nel tempo, non già nello spazio, era il mondo che conosciamo, ma attraverso millenni scomparsi – diciamo almeno fino al 7000 avanti Cristo.
(da Civiltà indigene d’America)
Se ne andava venti anni fa, il 29 maggio del 2002, Elémire Zolla, filosofo e storico delle religioni, conoscitore di dottrine esoteriche e studioso di mistica occidentale e orientale.

Civiltà indigene d’America Scritti da «Conoscenza religiosa» a cura di Grazia Marchianò Raccolta dei testi più preziosi pubblicati da Elémire Zolla sulla rivista «Conoscenza religiosa» e dedicati alle civiltà indigene d’America: una selezione di saggi che oltre quarant’anni fa rivelarono i riti sciamanici, i segreti, le misteriose conoscenze tramandate e custodite dagli anziani delle tribù amerindie sparse nel continente americano e oppresse per secoli, dai Sioux Oglala nel Sud-Dakota agli indios colorado dell’Equador, dagli indiani mbyá guaranì del Paraguay agli Ojibwa del Minnesota. Oltre alle testimonianze storiche ed etnologiche arricchite da disegni indigeni originali, gli autori – tra cui il critico letterario Pietro Citati – offrono al lettore lungimirante una riflessione sul valore impagabile dei saperi arcaici e sulla necessità di scongiurarne l’oblio nel mondo contemporaneo.
Elémire Zolla (1926-2002), è autore di un’opera saggistica monumentale nei campi più disparati delle scienze umane, dalla critica sociale alla storia delle idee, dall’antropologia culturale all’americanistica, agli studi di mistica, esoterismo e orientalistica. Autore dei volumi Archetypes (1981) e The Androgyne (1981) e tradotto in molti Paesi, Zolla fu editorialista del «Corriere della Sera» per oltre trent’anni, e del Domenicale del «Sole 24 ore» fino alla sua morte.
Grazia Marchianò, studiosa di estetica e orientalistica e sodale di Elémire Zolla per un quarto di secolo, è responsabile del Fondo Scritti Elémire Zolla e curatrice e interprete dell’Opera omnia dello scrittore presso Marsilio (Venezia) dove ha pubblicato la biografia intellettuale di Zolla, Il conoscitore di segreti (2012). Per le Edizioni di Storia e Letteratura ha curato il volume E. Zolla, Conoscenza religiosa. Scritti (1969-1983) (2006).

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