
È ormai quasi un mese che sono qui e devo ammettere che Venezia mi fa bene.
È la sua bellezza che mi riempie il cuore, la sua voce, il suo canto, la sua luce che in questi giorni è trasparente.

Scopro dettagli svelatori di un’anima antica, sono continuamente fulminato da immagini di una forza struggente.
Ho ripreso a parlare il dialetto, scambio quattro chiacchiere con molti.
Adoro le sue librerie e compro in continuazione libri su Venezia, quasi a livello di dipendenza psicologica.
Ieri sera dopo decenni che non guardavo un film ho rivisto Pani e Tulipani, un film delicatissimo, una favola che solo a Venezia poteva essere immaginata con i suoi contorni di irrealtà, di bolla esistenziale avulsa dal tempo e dallo spazio.
Penso che ripeterò questi soggiorni e per un semplicissimo motivo: sto bene.
Oggi solo un pensiero di ringraziamento a Venezia. Tutto qui.
Francesco Pellizzari


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