La Città di Carrara deve apprendere dalla stampa la notizia della messa in vendita del Centro direzionale che è il “cuore” e il simbolo del complesso fieristico di Marina di Carrara, al “miglior offerente”, anche se con una procedura fumosa che può portare a qualsiasi soluzione.
Il fatto, già gravissimo perché comporta l’alienazione di un bene pubblico di grande pregio architettonico del quale Carrara aveva motivo di andare fiera, è ancora più sconcertante perché non è dato di sapere né chi ha assunto la decisione né chi, a Carrara, può averla condivisa e avallata, ricordando che il Comune, con il 40,8%, è socio di maggioranza mentre la Regione, ora in silenzio ma sempre pronta a soccorrere tante aziende partecipate, detiene il 36% delle azioni.
In attesa che il Sindaco chiarisca, con le dovute motivazioni ed assumendosi le responsabilità che gli competono, i motivi di una scelta che priva la Città di un “bene comune”, definizione tanto cara a 5Stelle e famiglia, e curiosi di conoscere non solo il valore “stimato” dell’immobile ma anche il nome del fortunato che potrà acquisirlo senza colpo ferire, è evidente che la situazione degenerata per responsabilità di un’Amministrazione chiacchierona, incapace di affrontare i problemi.
L’annuncio di vendita della sede di IMM, la situazione incresciosa in cui si trovano da oltre un anno i dipendenti, sommata alla mancata approvazione del bilancio 2019, l’assenza di un serio progetto di rilancio, unite alla sciagurata decisione dei 5Stelle di abolire la Fiera Carraramarmotec, certificano un fallimento senza attenuanti del quale i Cittadini devono prendere atto come espressione di una catastrofe politica e amministrativa grillina che richiederà anni per poter essere sanata.
Sarà necessario riflettere sul ruolo e sull’importanza del complesso fieristico, sulle sue potenzialità e sul ruolo che ha avuto e che potrà avere nel rilancio economico del nostro territorio, ma è evidente che questa amministrazione e l’attuale dirigenza, non sono in grado di offrire risposte concrete e un progetto serio.
Il Governo ha fissato a giugno la ripresa delle attività fieristiche ma, ad oggi, non si conoscono i programmi della Fiera che, al momento, ha solo uno dei padiglioni utilizzato per le vaccinazioni COVID e, mentre in tutti i quartieri fieristici, da Verona a Genova, si programma il futuro mettendo in calendario anche manifestazioni dedicate a settori importanti per la nostra economia, a Carrara si mette tristemente in vendita la sede che ospita gli uffici.
In attesa di conoscere i bilanci di IMM gelosamente custoditi da anni nei cassetti del Sindaco e dell’Assessore alle partecipate, è necessario che l’Amministrazione si assuma le proprie responsabilità almeno in nome della tanto sbandierata trasparenza.
Nell’attesa prendiamo atto che i 5Stelle, in soli quattro anni, si sono trasformati tristemente da fustigatori dei costumi in “furbetti del quartierino” fieristico.
Carrara, 28 aprile 2021
PSI – Leonardo Buselli –
Segretario comunale Carrara

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