• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Van Gogh alive: the non-experience

di Paolo Marini | 13 Marzo 2015

Una domenica sono entrato alla mostra “Van Gogh Alive”, nella chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte – a due passi dal Ponte Vecchio -, e ne sono uscito ancora in credito di quelle emozioni che essa aveva promesso e che non mi avevano neppure sfiorato. Dove si erano perdute? Forse nelle angustie di una coda durata un’ora e venti minuti oppure nell’ammucchiata di gente che pareva dover entrare al luna park? Nella percezione di un’iniziativa tutta giocata a fare cassa che ti fa sentire l’ennesimo pollo spennato o nella inopportuna promiscuità tra l’inizio del percorso (si fa per dire) ‘espositivo’ e le frequentatissime toilettes? No, a ben riflettere nulla di tutto questo – per quanto già significativo – avrebbe potuto irretire il mio patrimonio emotivo, normalmente pronto ad accogliere sollecitazioni anche le più diverse e impensate. Cos’era dunque successo? Avevo, semplicemente, metabolizzato un evento insignificante, di nessuno spessore.

Essendo la nostra una civiltà imperniata sull’imperversare di comunicazione e tecnologie, “Van Gogh Alive” (nel logo detta altrimenti “the experience”) ci conferma che anche l’arte può essere ridotta ad una poltiglia luccicante buona ad avvicinare – come si dice – grandi masse di visitatori. Senonché, a cosa vengono avvicinate orde su orde… piuttosto disordinate di visitatori? Quale differenza passa tra l’essere dinanzi ad una tela ‘in carne ed ossa’ di un grande pittore ed entrare in un immenso spazio buio, un ambiente multi-screen ove girano centinaia di immagini una dietro l’altra, con luci e suoni a scandire suggestioni e rapimenti? Donde nasce la magia dell’arte, dalla tecnologia o dalla creatività umana?

“Van Gogh Alive” non è quel “nuovo modo di vivere e conoscere l’arte” che gli organizzatori pretendono che sia. Nell’approccio immediato all’opera d’arte l’individuo può scegliere di essere ‘attivo’, il movimento promana da lui (con la sua percezione, cultura e sensibilità) verso l’opera (che non parla, non suona, è inerte), mentre in questa ‘avventura’ multisensoriale è l’arte, in un certo senso, che si mette in moto e gli va incontro, o addosso, onde avvolgerlo. Con il particolare – davvero non banale – che nel primo caso si realizza una forma, inevitabilmente parziale e soggettiva quanto si vuole, di conoscenza di un manufatto d’arte; nel secondo si attua piuttosto una specie di sortilegio, uno stordimento del visitatore, il quale è relegato ad un atteggiamento per lo più passivo, orlato di qualche stupore ma senza elaborazione.

E’ anzitutto la presunzione o comunque il cattivo gusto di chiamare tutto questo ‘approccio’ o ‘avvicinamento all’arte’ che aveva seccato in me ogni possibile sussulto, ispirandomi al contrario un certo disappunto.

Vana e colpevole pretesa è quella di trasformare l’esperienza estetica per addomesticarla al calpestìo delle masse. Potrà in tal modo compiersi un’impresa di successo, del tutto legittima; non si potrà, tuttavia, chiamarla evento d’arte solo perché le immagini rimandano ai quadri e alle parole di un grande artista.

Per quanto ne so, non è l’arte che si deve piegare all’uomo, bensì l’uomo che ha l’opportunità di elevarsi, nello sforzo di comprendere il linguaggio e il significato dell’arte.

Dunque, con il dovuto rispetto, “Van Gogh Alive” sta all’arte come l’omogeneizzato sta alla carne. D’altronde, se Vincent Van Gogh ebbe a scrivere: “Faccio sempre ciò che non sono capace di fare per imparare come farlo”, l’idea stessa di “Van Gogh Alive” lo smentisce, poiché chiama le persone a fare ciò che già fanno ogni giorno, se è vero – come è vero – che passano il loro maggior tempo davanti a schermi di pc, tablet, telefonini e apparecchi tv.

Per tutto questo riterrei appropriato chiamare “Van Gogh Alive” non già “the experience”, bensì “the non-experience”.

Pubblicato in : Cultura ed eventi, Editoriale

Info Paolo Marini

Nato a Siena nel 1965, vive a Firenze da oltre quarant’anni. Laureato in giurisprudenza nel 1991, dopo una intensa militanza politica nel Partito Liberale (1984-1993) ha scelto di impegnarsi al di fuori del sistema dei partiti. Appassionato di arte, letteratura, storia, filosofia e diritto, ha pubblicato “Dal patto al conflitto” (1999) – critica radicale alla concertazione e ai suoi riti – e due volumi di poesia – “Pomi Acerbi” (1997) e “All’oro” (2011) -, oltre a numerosi articoli per varie testate, cartacee e on line. Avvocato civilista e del lavoro e consulente di imprese, ha al proprio attivo anche pubblicazioni – libri, articoli, note di commento, check list – soprattutto in materia di diritto e procedura civile, protezione dei dati personali e responsabilità amministrativa di enti e persone giuridiche.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paolo Marini

    21 Marzo 2015 alle 16:13

    Un po’ di clemenza e anche di realismo, Signor Latella: la nostra lingua – se ne è certamente accorto – è già, usando una sua espressione, “inquinata” da parole straniere – molte provenienti dall’inglese e dal francese, per esempio. Qui, peraltro, alcuni vocaboli come “alive” e “experience” appartengono all’intestazione stessa dell’iniziativa. In più ho utilizzato “screen” e “toilette”. Non amo il ricorso massivo ad anglicismi ma prima di tutto detesto il nazionalismo e, con esso, ogni autarchia. Sono per il libero mercato, anche nella lingua.

    Rispondi
  2. Latella

    20 Marzo 2015 alle 14:40

    per cortesia, al di là del suo interessante articolo,cerchi di scrivere in italiano oppure tutto in inglese cercando possibilmente di non inquinare la nostra lingua che credo sia anche la sua. Grazie

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti