“E’ urgente che la diplomazia in questo momento corra” (pinottipensiero). Speriamo di non dover correre noi a gambe levate.
O stai a vedere che ora rimpiangono tutti Silvietto bello e i bei tempi del tè nel deserto.
Il Nazareno chissà…checchè ne dica la ragazza dalle belle ciglia.
In Libia sta vincendo la comunicazione dell’Isis, e, incantati dalla loro base ideologica
ci fanno bau bau mico micio.
Intanto i nostri ministri sclerano e Matteo cerca di rimettere le cose a posto. Rammenda
e ritesse. Sembra la tela di Penelope
Ci chiediamo. Ma davvero difesa e esteri sono ruoli idonei per questi due ?
No, perchè si vedono persone in ruoli preponderanti e di pronto soccorso politico e istituzionale che non hanno proprio il quid. E neppure il quod. Insomma sono persone comuni, come si trovano al bar o al mercato. E sparano roba tipo, siamo proprio in un momento difficile e delicato. Beh al mercato e nel bar la gente non si esprime formalmente con questa delicatezza…ma il contenuto è lo stesso.
E dobbiamo sorbirci discorsi plateali, parlamentari/governativi proclamati con voce stentorea e rassicurante come quella del ministro esteri (sic!). L’altro ministero che dovrebbe offrire terapie intensive a questo paese che a forza di tirare la cinghia è ridotto al lumicino, è rappresentato da una signora ferma di carattere carina e gentile che, come dice il buon Vittorio, Feltri non Sgarbi che ancora lui non si è pronunciato, sarebbe più utile nel foyer di una boutique di moda. O bella, abbiamo fatto confusione.. ma sembrano tutte uguali.. dischi rotti…
Ora, non per avere la puzza sotto il naso e essere choosy. Ma davvero non ci sentiamo tutelati. Ognuno va per la propria strada sgonnellando o spantalonando, a raccontarci quello che tutti sappiamo. Impreparazione spaventosa. Eppure tutto quanto sta accadendo era prevedibile. A parte l’Oriana, Cassandra incompresa, tanti illustri politologi si sono sbracciati per avvertirci e metterci in guardia. Ma no, era tutto un gomblotto, era demagogia era allarmismo.
Preoccupazione, preoccupazione e sfiducia .. è il sentimento che da tutte le parti d’Italia si leva verso di loro.
Anche i pargoli sanno che il medio oriente e il nordafrica erano e sono una polveriera, che prima o poi il bubbone sarebbe scoppiato. Ma no, ci siamo preoccupati, accapigliandoci come nostro costume, del problema immigrazione, ora davvero diventato esplosivo per chi scappa da un paese diventato invivibile. E quasi tutti quelli che cercano scampo prima dal terrore e poi dalle onde del mare nostrum sono nostri connazionali. Ma se errare è umano, perseverare è diabolico.
No, non crediamo sia colpa del governo o del premier, che, nonostante la spregiudicatezza nella vicenda presidenziale e la bulimia di maggioranze, per la prima volta, forse, si rende conto di avere dei limiti..tanto da dichiarare in trasparenza che in politica estera è in perfetto accordo col cavaliere. Gliel’ha fatta grossa ma forse è pronto a chiedere venia or che sente che l’esperienza del vecchio non è da buttare. Anche se ci stiamo interrogando sulle motivazioni della scelta dell’ex premier Prodi per dipanare la matassa.
Chi ha voluto far fuori Gheddafi ora ne paga le conseguenza. Ma le fa pagare soprattutto a noi. Anche se un’altra scuola di pensiero sostiene che esistono prove provate che erano proprio i tiranni nordafricani che sostenevano il terrorismo. Che Gheddafi lo faceva sfrontatamente, ospitando sul territorio libico campi di addestramento militare. Ben Alì, molto più rozzamente lo faceva attraverso attività criminali, gestite direttamente dal suo clan mafioso, che andavano dal contrabbando al riciclaggio del danaro sporco.
E la verità morirà fanciulla.
Eppure si sente ancora blaterare sul sedersi intorno a un tavolo.. si, con i tagliagole.
Nessuno ama la guerra, a parte qualche frangetta spelacchiata, ma pensare di non avere la capacità di difenderci l’è diura. Non ci appassiona certamente entrare nel merito strategico tattico di guerra guerriglia aggressioni carri armati infiltrazioni varie su barconi o natanti altri.
Ascoltiamo impietriti i talk ridondanti di opinionisti più o meno accreditati che hanno la verità e il rimedio in tasca. Tutto omeopatico dato che similia similibus curantur… Allibiti e anche un po’ tremebondi andiamo a dormire la sera senza uno straccio di certezza. E senza fiducia alcuna nei confronti delle nostre istituzioni . Chi si appella all’Onu chi alla Nato, chi vorrebbe cavarsela da solo. Ma quello che ci rende basiti è il fatto che, sembra, non se lo aspettasse nessuno. Di quelli che contano naturalmente, perchè la gente comune, quella di buon senso, lo sa da tempo. Anche chi come noi, di politica estera se ne intende zero.
Potremmo accennare al Marino furioso alla miralanza e alla fontana violata e offesa…. ma preferiamo ritirarci in religioso silenzio. Ogni volta la stessa musica. Si aspettava il terrore dal sud, è arrivata la barbarie dal nord. Con questi risultati. E intanto si assiste al solito rimpallo, stavolta rimpallonamento, delle responsabilità.
Ahi serva Italia di dolore ostello donna senza nocchiere in gran tempesta…..

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