Non se ne può più di gente che va su web , nei teatri e nei luoghi pubblici, nelle istituzioni e inquina una società al momento fragile che esce dal ventennio del disordine e, anche causa la crisi economica, non ha punti di riferimento. Gente come Andrew Jeremy Wakefield di danni ne ha fatti e continua a farli, la “malapianta ” una volta insediatasi è difficile da estirpare, se poi si insedia in un terreno debole , diventa endemica.Bisogna lottare con tutti i mezzi per arginare questi elementi inquinanti e ricostruire un ambiente sano , sopratutto nelle menti della gente .
Uno non vale uno, questa espressione mi ricorda molto il 6 politico fonte di tanti disastri a scuola ma non solo , espressione causa di tanti mali della sinistra italiana. Al momento l’unico sistema economico funzionante e soggetto a modifiche è il capitalismo , il capitalismo è basato sulla competizione e sul gradiente . Se c’è gente che ha studiato e che vale è giusto che progredisca e si faccia valere , non va bene se manca la meritocrazia e l’ascensore sociale è inceppato .
Non è accettabile che argomenti di salute pubblica vengano trattati da persone che non hanno non solo le competenze specifiche ma che non sono in grado di valutare i danni che possono causare .Se il vecchio sistema di comunicazione era limitante e non consentiva di esprimersi come consente il web oggi , d’altro canto sarebbe auspicabile un sistema di verifica delle informazioni e un “daspo sul web” per chi immette nella rete notizie non vere, sarebbe un poco come la morte civile ma l’emergenza è cogente .
L’ipotesi che la vaccinazione MPR (Morbillo-Parotite-Rosolia) possa essere associata ad autismo è stata sollevata verso la fine degli anni Novanta, quando il gastroenterologo inglese Wakefield e colleghi pubblicarono su Lancet un articolo intitolato “Ileal lymphoid-nodular hyperplasia, nonspecific colitis, and pervasive developmental disorder in children”. Nell’articolo, gli autori sostenevano che il vaccino MPR potesse causare infiammazione intestinale con aumento di permeabilità della barriera intestinale, il passaggio in circolo di sostanze tossiche per l’encefalo e il conseguente sviluppo di autismo. Lo studio descriveva 12 bambini che lamentavano disturbi gastrointestinali e avevano manifestato l’autismo dopo la vaccinazione con MPR. Altri due studi pubblicati da Wakefield et al. – uno precedente e uno successivo al 1998 – suggerivano l’esistenza di una relazione tra autismo e vaccinazione……Nel 2004 il giornalista Brian Deer ha pubblicato sul Sunday Times un’inchiesta che fa emergere come lo studio di Wakefield fosse distorto da interessi economici . Il medico inglese aveva, infatti, omesso di rivelare che stava parallelamente conducendo anche un’altra indagine, commissionata da alcuni avvocati che intendevano intentare una causa contro il vaccino MPR.Oltre ai difetti epidemiologici di questo studio (mancanza di un gruppo di controllo, esami endoscopici e neuropsicologici non eseguiti in “cieco”, comparsa dei sintomi gastroenterici dopo e non prima la comparsa di autismo per 7 dei 12 bambini), le indagini svolte da Deer negli anni successivi hanno dimostrato che Wakefield aveva alterato e falsificato la storia anamnestica dei pazienti per supportare i risultati della ricerca
Riccardo Lo Schiavo (lavocemetropolitana.it)

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