Ogni estate spot e istituzioni ci ricordano che dieci giorni di lettino e ombrellone non valgono l’abbandono del cane e che con un po’ di pazienza e di ricerca su internet si possono trovare alberghi e spiagge per portarci Fufi e Fred. Bene così. La campagna del ministero del Turismo italiano per fare vacanza insieme ai nostri amici a 4 zampe, cani e gatti, è esemplare e simbolo di grande civiltà. Brava Brambilla. E’ noto che al civiltà di una città e di un Paese si misura anche da come si trattano gli animali e da come si tutelano i più deboli e bisognosi. Appunto. Capita in questo Paese che possano portare in vacanza micio e baubau ma che non ci sia un posto al mare per ospitare una signora bloccata in carrozzella per una grave forma di osteoporosi e obbligata a portarsi appresso una bombola di ossigeno per poter respirare, per poter sopravvivere. Insomma vacanza vietata se hai la bombola di ossigeno. Perché secondo le norme e le interpretazioni vigenti la bombola è considerata alla stregua di una piccola bomba e quindi non avrebbe le garanzie di sicurezza per i luoghi e gli insediamenti comuni ad alto affollamento come gli alberghi e le case vacanze. Il caso è di questi giorni. La signora abita in una città del nord Italia. Da qualche tempo è costretta su una carrozzella per una forma acuta de osteoporosi, debolezza delle ossa insomma, e lei ci scherza pure su dicendo: vabbèh se si sbriciolano le ossa speriamo che il cervello rimanga intero. Accanto a questo disturbo che la rende ovviamente totalmente invalida e la costringe su una carrozzella assistita in ogni momento la signora ha anche un problema di deficit di ossigeno nel sangue e quindi accanto alla carrozzella deve portarsi e sopportarsi una bombola di ossigeno senza la quale non respirerebbe, non vivrebbe. I medici le hanno prescritto consigliato una vacanza al mare che potrebbe aiutare il trattamento. I parenti hanno scelto alcune località della Liguria che per equilibrio mare , montagna aria e vicinanza al paese di residenza poteva fare al caso. Ma dopo parecchie telefonate l’amara scoperta. “Non possiamo ospitare un turista con la bombola d’ossigeno”, si sono sentiti rispondere come un ritornello. Perché? “Perché quella bombola è considerata alla stregua di un congegno che potrebbe esplodere”. Quindi niente camera, niente albergo, niente mare. Anche la ricerca di un appartamento non è stata felice. Alla notizia che la turista è trattata ad ossigeno le porte si sono chiuse. Alla signora non è rimasto che rivolgersi ad alcune associazioni che tutelano disabili, con la consapevolezza, come dice, “che ci sarà pure in giro un buco che ospita una povera diavola che ha le ossa deboli ma il cervello ancora funzionante!” Da qualche anno operano anche in Italia associazioni movimenti che si occupano e promuovono il cosiddetto Turismo per tutti, cioè il turismo accessibile. Direttive europee, norme regionali, sensibilità territoriali possono fare molto. E’ nato anche un Istituto che sorveglia ed elabora i dati dell’accessibilità al turismo con una associazione a Torino che di stagione in stagione misura il tasso di accessibilità. Tre gli obiettivi: il primo e’ che le persone con disabilita’, anziane, con allergie o intolleranze alimentari, con neonati al seguito vengano considerate clienti come tutti gli altri. Il secondo: diffondere la cultura dall’accessibilita’ nel turismo. Il terzo, fare in modo che anche il turismo accessibile sia giudicato un mercato, tra l’altro con enormi potenzialita’ di sviluppo visto che il numero di persone con disabilita’ e anziane in Europa e’ in costante aumento. Il mercato potenziale comprende oltre 950 milioni di viaggiatori nel mondo. Infatti una persona con esigenze particolari non viaggia mai da sola, normalmente viaggia in famiglia. Per ogni persona con disabilita’ disposta a viaggiare, il fattore moltiplicativo che si utilizza nel mondo del turismo e’ 2,8; per le persone senza disabilita’ il fattore moltiplicativo e’ 1,5. In Europa oltre 50 milioni di persone con disabilita’ sono disposte a viaggiare ma non lo fanno perche’ non hanno facile accesso alle informazioni o non hanno la garanzia della effettiva fruibilita’ della vacanza scelta. Il turismo per tutti e’ considerato a livello europeo un obiettivo strategico che riguarda circa 260 milioni di persone con un fatturato stimato di 166 miliardi.
Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com

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