Ufficialmente il governo USA non ha risposto a D’Alema che aveva parlato di una occasione persa dagli americani per fare giustizia nel respingere la richiesta di estradizione del soldato responsabile della morte di Calipari. Il Wall Street Journal, molto vicino ai repubblicani ed alla amministrazione di Bush, ha invece dedicato un velenoso e duro editoriale a questa vicenda. Se c’e’ qualcuno che ha perso un’occasione, scrive piccato l’editorialista, e’ il governo Prodi che non ha avuto il coraggio morale di opporsi alla richiesta della magistratura di estradizione del soldato Americano pur sapendo che non era conforme alle vigenti norme e trattati di diritto internazionali. Poi ricordo che la commissione militare d’inchiesta italo-americana aveva concluso che si era trattato di un tragico caso di “fuoco amico” e che i due governi avevano accettato questa ricostruzione dei fatti. Poi l’attacco finale. La cosa che fa piu’ rabbia, conclude l’editoriale, e’ che gli italiani alimentano questa polemica politica “fanning the political flames” pur sapendo che i soldi pagati per il riscatto dell’ostaggio sono serviti per comprare armi e proiettili per uccidere soldati americani e sono un incentivo per rapire altri ostaggi, preferibilmente italiani, ma non solo. E conclude: se non altro e’ Roma che dovrebbe chiedere scusa a Washington. Per nostra fortuna il giornale non si chiede perche’ l’ostaggio appena liberato era su un’auto diretto all’aeroporto di notte e non presso le autorita’ irachene ed americane per fornire indicazioni sui rapitori. Se questa normale prassi fosse stata seguita, il trasferimento all’aeroporto sarebbe avvenuto di giorno con minori rischi. Ma quella tragica sera in Italia trasmettevano il Festival di Sanremo, e l’aereo che aspettava con i motori accesi l’ostaggio, sarebbe rientrato a Roma proprio a conclusione della serata. Sanremo, quindi, avrebbe garantito una audience televisiva di 20 milioni e passa di spettatori, una vera e propria apoteosi mediatica per tutte le massime autorita’ schierate sulla pista in attesa di accogliere l’ostaggio liberato.. Sarebbe stato un trionfo quasi come quello dell’arrivo della coppa dei mondiali di calcio l’estate scorsa.
Usa: perché quella corsa verso l’aereoporto?
I giornali americani polemici col nostro governo su Calipari e sui soldi per i riscatti.

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