Mi fa male, e molto, quando leggo casi di stupro alla fermata dell’autobus ed allo stesso pari mi fa male quando leggo di casi di violenza femminile verso uomini. Mi fa ancora male poi vedere che si fa troppo poco e si fa “differenza” tra uomo e donna (vittime di serie A e B) favorendo così ulteriori violenze: per un padre che maltratta o uccide i figli si butta la chiave, per una madre pochi mesi è tornerà in libertà (a reiterare il reato), per un uomo che stupra sono previsti 8/12 anni (più dell’omicidio colposo), per una donna che lacera e rende sterili i genitali maschili si arriva si e no a 2 anni (neanche un giorno di prigione con la condizionale, si veda i casi degli ultimi anni dalla Bobbit alla Monti).
Non scordiamoci che mentre in certi stati è praticata l’infibulazione alle donne in altri è praticata l’evirazione degli uomini (solo in india gli eunuchi sono un milione e mezzo) e che per ogni milione di suicidi quasi ottocentomila sono maschili riporta l’OMS; nel mondo ci sono le prostitute sulle strade come i minatori sottoterra, le bambine negate della scuola ed i bambini soldato. Ed in Italia ogni anno muoiono 250.000 uomini e 250.000 donne allo stesso pari.
Riportare, come avviene oggi, quasi soltanto disgrazie e problematiche femminili è degradante per il gentil sesso, ma soprattutto porta a creare un aspro conflitto tra i sessi. Dunque cerchiamo di fare un passo avanti, di essere un po’ più civili ed intelligenti, occupandoci dei cittadini tutti, esattamente come dice la nostra Costituzione senza distinzione tra uomini e donne, atei o religiosi, bianchi o neri.
FABIO BARZAGLI
responsabile nazionale portale
www.infanzia-adolescenza.info

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