Il giovane Icaro sognava di volare in alto, sempre più in alto: lui, un Uomo, sognava di sfidare il Sole.
Ma era un Uomo, il giovane Icaro, e gli Uomini non possono sostituirsi al Sole, né a Dio. E così, il giovane Icaro si trovò dinnanzi a qualcosa di più grande di lui, qualcosa di enorme, e si ricordò le parole del padre: “Non ti lasciar tentare dall’altezza: il fuoco del Sole brucerebbe le tue ali”.
E fu sera e fu mattina.
Adamo ed Eva sognavano di conoscere ciò che non potevano conoscere: quel frutto rosso fuoco, forse, li avrebbe aiutati a sostituirsi a quell’Essere misterioso e onnipotente che tutto vede e tutto conosce.
Fu così che mangiarono del frutto, e allora si accorsero di essere nudi.
E fu sera e fu mattina.
Le tribù della pianura di Sennaar sognavano di erigere una torre tanto alta da arrivare al cielo : la torre si faceva ogni giorno più grande “e ormai molti uomini pensavano di aver raggiunto la perfezione, la similitudine con il Signore”.
Dio allora “volle punire questa presunzione: non scatenò questa volta un altro diluvio, poiché aveva fatto una promessa solenne a Noè, ma durante la notte confuse la lingua che la gente parlava, creando tante varietà di parola. ”
E fu sera e fu mattina.
Stati Uniti, 13 novembre 2005, martedì: una gelida iniezione letale strappa al calore della vita un nuovo essere umano, colpevole o innocente che sia. Ammazzato, ucciso, assassinato? Insistono a dire “giustiziato”: un eufemismo. Ucciso dalla Giustizia. Ma la Giustizia prescrive di non uccidere. Lo dice la Legge.
Del resto, la sua vita era stata affidata ad uno stolido eroe per famiglie, emblema del rambismo più sfrenato: il Governatore, dicono. Ma il Governatore non ha voluto.
E fu sera e fu mattina.
Bassa Mesopotamia, 1700 a. C. : Hammurabi promulga il suo famoso codice di leggi, e si fa raffigurare mentre prega davanti al dio della giustizia Shamash. Resta celebre la Legge del Taglione: occhio per occhio, dente per dente. Muore uno? Morirà l’altro: è legge.
Per coloro che, come noi, hanno sempre guardato con favore alla politica statunitense, la morte di Williams e di qualsiasi altro condannato resta, pur se nel ricordo, ineludibile, delle quattro vittime dei suoi crimini, un’insopportabile spina nel fianco.
Perché nessun Uomo potrà mai “giustiziare” un altro Uomo. Non spetta a lui ergersi a giudice di un suo simile, sarebbe un passo più lungo della gamba. Nessun Uomo potrà mai volare fino al Sole e arrivare fino al Cielo. Si brucerà le ali.
Giulio Laroni

Scrivi Giulio, scrivi….
se la gente legge, qualcosa resterà.
Anch’io sono contrario al buonismo, che è carità pelosa e serve soprattutto alla classe dominante per giustificare altre nefandezze. Però il tentare di migliorare una società migliorabile, mi sembra giusto e gli esempi che porti fanno proprio pensare. Pensa LIBERO!
sono contrario alla pena di morte .
Sono però convinto che alla pena di morte deve essere contrapposta una appplicazione rigorosa della pena detentiva.
Il lassismo, il perdonismo il fatto che si può uccidere e dopo qualche anni andarsene tranquillamente per i fatti propri come liberi cittadini.. porta acqua al mulino della pena di morte
gabriele parenti