Come diceva Agatha Christie : una coincidenza rimane tale, due coincidenze formano un indizio e tre coincidenze costituiscono una prova. Ebbene, io ho perso tre amici di lunga data per colpa di Matteo Renzi. Tre brave persone , le quali nonostante l’invito del premier a dire “un sorriso” mentre mostrano i denti, sono diventati esagitati urlatori incapaci di ascoltare le ragioni dell’altro. I loro slogan sono gli stessi: “Noi siamo il nuovo.Basta con lo status quo. Cambiare comunque sia”, e “Voi sapete solo odiare Renzi, come odiavate Berlusconi”. Inutile replicare che ci sono alcune buone cose o educate abitudini da conservare, e che se Matteo se la spassasse nella vasca idromassaggio a casa sua, invece che sull’aereo presidenziale, come pare abbia programmato, io sarei felice per lui. E criticare le azioni politiche di qualcuno, sperando che lasci la poltrona, non significa odiare, ma semplicemente disapprovare.
Da notare che tutti tre gli ex amici erano tra le persone più miti che abbia mai conosciuto (tra l’altro per una di queste, un individuo particolarmente generoso, nutro anche un moto di riconoscenza), ma improvvisamente è come fossero stati tarantolati divenendo verbalmente aggressivi in modo incontenibile. Ovunque si trovino, alzano la voce per attirare l’attenzione degli astanti, quasi ad attendere un applauso, e poi da quell’istante divengono polemici su qualunque argomento. A prescindere. Quasi a cercare la rissa o un motivo qualsiasi per rompere l’amicizia. Sì, io credo che si tratti di un morbo contagioso, la cui origine vada ricercata in quell’invocazione
“un sorriso”( che però significa tutt’altro, e forse contiene un potere ipnotico), con cui il premier termina il suo “matteo risponde”. O va a sapere per che cos’altro… Oppure, questo è capitato solo a me. Si attendono notizie da specialisti, o da amici non contagiati, per essere informato sulla reale diffusione del morbo e sugli eventuali antidoti.

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