Dobbiamo scuse sentite ad Alessandro Falciani, già navigato rappresentante del P.S. al consiglio comunale di Firenze ed ora, causa tempesta elettorale, naufrago in cerca di un lembo di terraferma cui approdare. Anzi, ci cospargiamo il capo di cenere, dato che non portiamo quel suo cappello troppo vistoso a causa del quale la gente incontrandolo è portata a pensare di trovarsi di fronte ad un copricapo che viaggia da solo.
Scuse obbligate: noi, feriti e ammaccati abbiamo trascurato di congratularci per il contributo (generoso fino all’estremo sacrficio) da lui fornito alla rielezione dell’ex presidente del consiglio comunale fiorentino, Eros Cruccolini, assieme a Falciani testa di lista di Sinistra e Libertà. Ma Alessandro, nonostante la sbornia dei festeggiamenti per la conferma dell’esponente ex PCI, ex PDS, ex DS ed ex Sinistra democratica non ha mancato al dovere di segnalare in Facebook, ed anche su Pensalibero, che i Centouno in realtà sono sessantanove, pari al numero delle preferenze ottenuto dalla nostra Anna Maria Cariglia.
Falciani, smaltita la sbornia e l’adrenalina tace ormai da troppi giorni. Sembra ieri e sono passati due mesi da quando grandi foto sui giornali lo ritraevano avvinghiato a Beppino Englaro per il quale aveva ottenuto la cittadinanza onoraria di Firenze.
Gli proponiamo un modo sicuro per uscire dalla prostrazione. Venga con noi e scoprirà un mondo tutto nuovo: dove la gente pratica il libertinaggio del voto, sostenendo Anna Maria nella lista Renzi, ma anche Cesare Martucci nella lista Facce Nuove e persino il recordman delle preferenze Eugenio Giani che si presenta con il PD ma è pur sempre un laico e un socialista.
Con il suo arrivo, Alessandro Falciani avrebbe la certezza che da sessantanove i Centouno passano a settanta. Ma forse, chissà, potrebbero essere anche centodue.
UNO, NESSUNO E CENTOUNO
Dobbiamo scuse sentite ad Alessandro Falciani, già navigato rappresentante del P.S. al consiglio comunale di Firenze ed ora, causa tempesta elettorale, naufrago in cerca di un lembo di terraferma cui approdare. Anzi, ci cospargiamo il capo di cenere, dato che non portiamo quel suo cappello troppo vistoso a causa del quale la gente incontrandolo è portata a pensare di trovarsi di fronte ad un copricapo che viaggia da solo. [segue]

“O forse anche tu eri contrario alla cittadinanza onoraria? Forte con i deboli….. ” Sulla penosità del nostro personaggio non credo ci sia da discutere. Vorrei però ritornare sulla sostanza della questione Englaro ,visto che la “forza” dell’impresa appare l’unico stendardo che il Falciani si sente di sventolare. Il riconoscimento della “cittadinanza onoraria” può andare in caso di generale riconoscimento ,meritorio ,per azioni benemerite e condivise. Non mi sembra sia da intendere come sostegno morale a sofferenze personali. Non so dove il Falciani l’abbia trovato scritto ,questo diverso impiego dell’istituto. E personalmente ( liberando la responsabilità di Tuttocchiali ,che qui trovo oppresso da un buonismo dell’accoglienza privo di senso ) continuo a considerare l’episodio come volgare sfruttamento politico delle (innegabili)disgrazie altrui. Sono l’unico cittadino di Firenze a pensarla così ?
Ma quale polemica, Alessandro. Si capisce che ti vogliamo bene e che ti vogliamo con noi. Tu hai scherzato con e su noi e noi altrettanto con te. A presto,
Tuttocchiali
Tanta polemica nei mei confronti non me l’aspettavo proprio, e solo perchè ho sostenuto l’evidente e cioè che i 101 hanno contribuito alla dispersione dei voti. Ma tra le righe mi pare di leggere che vi sentite rappresentati dalla elezione di Eugenio Giani. Una bela evoluzione politico-laico-culturale.E poi lasciate stare Englaro. Ho condotto la battaglia da solo, certo non con il vostro appoggio mediatico, ma sicuramente contro il centrodestra e i potenti del PD. Almeno, caro Tuttocchiali, abbi la decenza di tacere. O forse anche tu eri contrario alla cittadinanza onoraria? Forte con i deboli…..
Caro Tuttocchiali ,ti rendi conto di quello che dici ? Se il mondo tutto nuovo è quello dei trasformisti voltagabbana alla Giani (oltre che laico e socialista è stato anche diniano l’hai dimenticato ? Ed hai dimenticato la sua performance della sfilata per le strade in tenuta di uomo-sandwich ,su ordine di Domenici ?),non mi pare questa una visione troppo liberatoria ed innovativa. Ci vuoi anche il Falciani ? Chiedi a Nicola…Centouno è un’aspirazione al più uno ,non può essere una condanna !