Dinanzi alla morte di Antonio Cariglia si può affermare che con Lui scompare una delle testimonianze umane e politiche più significative della socialdemocrazia italiana,nel travagliato percorso che l’hanno accompagnata – almeno nella seconda parte della sua storia che nasce nel ’47 a Palazzo Barberini – sino alla fine ,nel 1992 ,della Seconda Repubblica e del sistema dei partiti.
Del Psdi – di cui Cariglia è stato Segretario oltrechè,in un lungo arco di tempo, parlamentare nazionale ed europeo – Egli volle con tenacia interpretare l’ambizione di un orizzonte europeo ed internazionale che della socialdemocrazia in Europa è stata sempre la connotazione distintiva.;anche con l’obbiettivo di sollevarlo dalle pastoie di una subalternità che ne aveva progressivamente offuscato l’immagine,e nel tentativo di restituirgli quello smalto e quello slancio che furono degli inizi.Con la coraggiosa scissione socialista di Saragat del ’47,quando si impedì che il più forte partito comunista dell’Occidente,con l’alleanza del Fronte Popolare, arrivasse al potere per via democratica.
Ma il corso politico italiano correva ormai su altri binari in direzione di quel consociativismo che mal si conciliava con il vasto progetto di “socialdemocratizzazione” della sinistra.E lo stesso craxismo di quell’ambizione, probabilmente un tantino solitaria, fu una proiezione forse più estesa,ma anche per molti aspetti distorta se non contraddittoria.
Il crollo del “muro” e la fine del socialismo reale se decretarono la vittoria storica del socialismo democratico su scala mondiale,non ha trovato, da noi ma non solo,sbocchi adeguati perché il testimone della socialdemocrazia potesse passare ad partito,un movimento capace di interpretarne i valori, la tradizione,il suo futuro, così come Antonio Cariglia assieme a pochi altri,l’avevano saputo immaginare.
Antonio Ciampaglia (già direttore del GR3 della RAI )
Caro Nicola,
a nome mio, del Partito d’Azione Liberalsocialista e di Sinistra Liaca Liberalsocialista, ti porgo le più sentite condoglianze per la perdita del caro e indimenticabile fratello on.le Antonio, testimone fedele della più nobile tradizione socialdemocratica e turatiana.
Nicola Terracciano
Insieme, ognuno con le sue ragioni di stima ed i propri sentimenti di affetto
ed amicizia,
partecipiamo al lutto di Nicola, ricordando – di Antonio Cariglia – la
coerenza politica, il senso
dello Stato, la passione per le libertà, la responsabilità delle scelte.
Le doti di un’altra Italia: quella che vorremmo; quella
che ci ostiniamo ad amare.
Adalberto Scarlino
Carissimo Nicola,
ti invio le mie più sentite condoglianze e mi associo alle splendide parole di Adalberto. Un fraterno abbraccio
Federico Baldini
caro nicola
ti invio sentite condoglianze
lanfranco turci
Le piu’ sentite condoglianze da parte mia e della mia famiglia a Nicola Cariglia e ai Suoi Cari.
Fiorenzo Da Ros
Le mie più sentite condoglianze al compagno Nicola. La sola volta che incontrai Antonio Cariglia fu all’assemblea di Firenze, quattro anni fa; mi colpì la sua saggezza, la sua onestà intellettuale.
Un abbraccio freterno
G
iulio Laroni
COORDINAMENTO COMUNALE DI SAN MARCELLO PISTOIESE (PT)
Gent.mo Dott. Nicola Cariglia,
partecipo a nome mio personale e del Partito Democratico di San Marcello P.se le più sincere condoglianze per la scomparsa di Antonio Cariglia.
Con Lui se ne va un personaggio umano e politico importante per il socialismo democratico a livello locale e nazionale.
Nel rinnovare la nostra vicinanza in questo momento di dolore, porgo cordiali saluti
San Marcello P.se, 20 Febbraio 2010
Il Coordinatore Comunale
Frediano Frediani
Caro Nicola,
non ho potuto trattenere l’emozione, quando ho letto che tuo fratello è morto. Mi sono tornati in memoria gli incontri politici di Bari nelle federazioni PSDI e PSI. Lo ascoltavo con molta attenzione e ammirazione perché riusciva con la sua calma a convincere tutti della bontà e utilità delle sue tesi per rafforzare il socialismo in Puglia. Alle riunioni in cui era presente tuo fratello, sono sempre rimasto in silenzio perché non trovavo nulla da obiettare. Non ricordo per quale circostanza ci trovammo da soli a parlare della situazione organizzativa dei due partiti nella provincia di Bari. Fu l’occasione per stringere quell’amicizia che da parte mia significò solo grande rispetto verso di lui.
L’altro momento bello fu l’abbraccio fraterno in occasione del primo convegno a Firenze. Onestamente non mi aspettavo che mi chiamasse per nome dopo tanto tempo dall’ultimo incontro di Bari.
Io continuerò a ricordarlo come ai tempi belli pur sapendo che con lui va via un pezzo importante della storia d’Italia. Mai come in questi momenti di assenza di valori etici, d’ideali democratici, di narcisismo politico, sarebbero stati utili uomini come Antonio Cariglia con tutti i suoi principi di solidarietà umana.
Caro Nicola considerami affianco a te e a tutti i parenti a condividere l’amarezza per la perdita del tuo fratello Antonio.
Un fraterno abbraccio
Domenico Civitano
E’ un lutto che colpisce tutti i laici e e tutti i socialisti.
Un abbraccio a Nicola.
Gabriele Ariola
Mi associo nell’esprimere un sincero cordoglio e nel rivolgere un abbraccio
a Nicola Cariglia e alla famiglia per la morte del fratello Antonio, bandiera del
socialismo democratico.
Francesco Attolico
mi associo a tutti gli altri per le condoglianze nel ricordo di Antonio Cariglia e di una stagione passata che non ritornerà più.
Achille Canzi
“… Chi ha servito le istituzioni, chi le ha servite veramente …”.
Ricorderò l’orgoglio di queste parole.
A Nicola un abbraccio fraterno.
Gino Di Maro

Carissimo Nicola,
di parole ne sono già state spese tante e meravigliose ma ho sentito il dovere di porgere a te e tutta la famiglia le più sentite condoglianze mie personali e di tutto il Partito Liberale Italiano.
Con affetto
Gherardo Guazzini
Caro Nicola,
ti esprimo il mio profondo cordoglio.