L’8 marzo, per la festa delle donne, sarà possibile vedere “Una storia semplice” il film di Ann Hui che a Venezia ha commosso pubblico e critica e che ha fatto ottenere la Coppa Volpi all’attrice protagonista.

Di seguito quello che avevo scritto a Venezia ma che non avevo mai pubblicato perché disperavo che il film potesse trovare la strada anche delle nostre sale. Per fortuna la Tucker Film, da anni interessata e specializzata sul cinema asiatico, ha sdoganato per tutti questo bel film. Da vedere per osservare con occhi diversi le persone che ci hanno fatto conoscere e hanno coltivato i nostri sentimenti migliori.
Una bella sorpresa fin dai primi giorni del festival: si chiama Ah Tao (Deanie Ip), la governante settantenne della famiglia Leung, magnifica interprete del film di Ann Hui.
Un film delicato, in punta di penna, quello di Ann Hui che affronta il problema dell’assistenza agli anziani e della morte.
E’ tenero e poetico il suo lavoro: declina, quasi sottovoce , la solitudine e la sofferenza degli anziani che sanno che il loro ciclo ha imboccato una strada dalla quale non si torna indietro, ma allo stesso tempo riscoprono atteggiamenti che riconosciamo sempre più rari nella nostra società: primo fra tutti la riconoscenza ma anche la gratitudine dettata dall’affetto sincero, altro sentimento obsoleto.
Gli anziani, anche quando sono loro a scegliere la casa di riposo, vivono sentendo quasi tangibilmente il tempo che passa. Quando uno degli ospiti della casa non c’è più, al dispiacere per l’amico perso si somma l’evidente: il prossimo potresti essere tu.
Ann Hui racconta con pudore il lento, inesorabile, avvicinarsi alla morte ed è con una sorta di delicato pudore che ci accosta alla riconoscenza e al rispetto di Roger nei confronti della governante che lo ha accudito per una vita.
Ann Hui ci insgna come il tramonto dell’esistenza possa essere vissuto al meglio accompagnato dall’amore di coloro che abbiamo aiutato, rispettato, amato, per anni.
Un film all’apparenza semplice, come è semplice la vita di Ah Tao, arrivata in città appena tredicenne e rimasta come “amah” (serva) presso la famiglia Leung per circa sessanta anni.
Le migliori condizioni di vita e le scoperte mediche, hanno permesso di raggiugere età sempre più avanzate, ma la società non si è evoluta con la stessa velocità e oggi l’anziano è sempre più solo, isolato, emarginato con i suoi bisogni non solo fisici ma anche e, soprattutto morali.
Ed ecco che Ah Tao, amata e rispettata, rimasta a fare da “zia” a Roger dopo che per quattro generazioni ha accudito la famiglia, colpita da un ictus, uscita dall’ospedale decide di andare in una casa di riposo.
Roger, produttore cinematografico, ultimo della famiglia ancora residente ad Hong Kong, si dà da fare per cercarle il meglio per colei che, alla direttrice della casa, dichiara essere la sua madrina, sollevandola così dall’imbarazzo di dichiararsi povera.
Ah Tao deve abituarsi alla nuova “famiglia”, è schiva all’inizio ma sinceramente interessata agli altri e disponibile all’ascolto. Ha un gesto delicato, un sorriso, una parola per tutti :dalla ragazza in dialisi assistita dalla madre, al “farfallone”, a colui che vuole essere “amico di tutti”. Divide con i nuovi amici le ore, le emozioni, gli avvenimenti giorno per giorno.
Roger la va a trovare spesso e trascorre con lei il suo tempo libero. Si rende conto ogni giorno di più di quanto Ah Tao sia importante nella sua vita e le dimostra il suo affetto portandola all’anteprima del suo ultimo lavoro, condivide con lei lunghe passeggiate, ma anche lunghi silenzi interrotti da sguardi di vera comprensione e affetto.
Quando Ah Tao si aggrava ed è costretta in carrozzina l’affetto di Roger resta immutato, continua ad essere sollecito nei confronti della sua “madrina”, attento ai suoi bisogni, pronto ad accompagnarla e assecondarla nelle sue passeggiate.
Basato su una storia vera, affianca ad attori professionisti altri, altrettanto bravi, su tutti emerge Deanie Yip (Ah Tao), premiata con la Coppa Volpi come miglior attrice.
Un film così delicato e malinconico allo stesso tempo ha commosso critici e pubblico, speriamo che venga comprato per poterlo vedere nelle nostre sale.
Ah Tao: una vita semplice che ha tante cose da insegnarci.

Lascia un commento