C’è chi è pendolare per scelta e chi per necessità. Fra questi ultimi coloro che sono stati “espulsi “ da Firenze dai prezzi proibitivi delle abitazioni. In particolare, coloro che lavorano nella periferia estrema della città e hanno pensato che fosse sensato abitare nell’hinterland.
Naturalmente devono fare i conti con servizi pubblici che richiedono un vero slalom (auto per arrivare alla stazione, poi treno locale, poi ataf e per fare una quindicina di Km non basta un’ora )
Allora si sono comprati una macchinetta a bassa cilindrata, a basso tasso d’inquinamento(euro4) ..ed ecco l’amara sorpresa… l’ampliamento della ZCS alle periferie estreme ha portato la sosta a pagamento.
I politici del Comune sentenziano: ma lo volete capire che bisogna lasciare a casa l’auto se vogliamo abbattere l’inquinamento? Strano modo di vincere ‘inquinamento…basta infilare un po’ di euro nel parcometro e l’aria,come per incanto si purifica … )
E strana sinistra quella fiorentina che a certe pose lenin –staliniste ( nel considerare i cittadini come ragazzi discoli da educare..a suon di randellate ) unisce un atteggiamento da regime censuario che non stabilisce divieti o restrizioni equipollenti ma fa leva solo sulla tasca (come diceva mio nonno..con il pagare si arriva dovunque)…
Eppure Marx parlava del valore “relativo” per cui se io pago 10 euro di sosta sopporto un onere assai maggiore del riccone per cui 10 euro sono spicciolino.
Certo, ma lor signori non sanno chi sia Marx .. e del marxismo conoscono solo il dogmatismo, il dirigismo per cui il popolo è un soggetto da educare ,da illuminare a cura delll’oligarchia,ovviamente.
Gabriele Parenti

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