Ieri il consiglio comunale di Firenze ha approvato la mozione presentata dal socialista Alessandro Falciani per l’istituzione di una «anagrafe pubblica degli eletti» e per l’«accessibilità dei dati dell’amministrazione comunale»; a nostro avviso si tratta di una significativa proposta e risposta politica di trasparenza e responsabilità.
Si tratta di una mozione che invita il sindaco e la giunta ad adoperarsi affinché sia messa in rete sul sito del comune, in modo chiaro ed accessibile, una serie di informazioni di rilevanza pubblica, tra cui: i bandi e gli esiti di gara, l’elenco delle proprietà immobiliari del comune e la loro destinazione d’uso, i dati essenziali di bilancio delle società partecipate, oltre ad una serie di dati sui consiglieri e sugli assessori, come la dichiarazione dei redditi, la presenza nelle commissioni e nel consiglio, gli atti presentati e l’espressione di voto su ciascuno degli argomenti trattati negli organismi istituzionali”.
Il sito del Comune di Firenze mette già a disposizione importanti informazioni sulla vita delle istituzioni cittadine, ma oggi uno sforzo ulteriore in questo senso ha anche un importante significato politico. Questa mozione è il frutto di una campagna che socialisti e radicali fiorentini hanno condotto insieme, in nome di un impegno comune fedele al motto “conoscere per deliberare” e nella convinzione che debba essere la politica ad impegnarsi per ritrovare la fiducia dei cittadini.
La mozione di Falciani è stata presentata con il supporto di tutti i gruppi della maggioranza di Palazzo Vecchio; è un peccato però, registrare che ieri al momento del voto, i consiglieri di PdCI e i Verdi sono risultati tra i non votanti. La mozione è tuttavia passata grazie al voto favorevole di tre consiglieri di An.

Nel giochetto a chi è più democratico ,adesso il PS si mette in prima fila per spolverare le regole del gioco più trasparenti che più trasparenti non si può . Tanto , dopo aver affossato le preferenze nelle liste elettorali ( e propagandando il risultato – è bene non dimenticarlo!-come semplificazione moderna delle operazioni di voto) una spolverata di glasnost è un’ottima propaganda ,e non pregiudica niente . La Cupola resta padrona del gioco.Complimenti a Falciani & C. !