
Il ricalcolo delle pensioni statali (valore presunto 8 miliardi di euro) è forse l’unica nota vagamente rassicurante di una manovra che sarebbe potuta serenamente essere scritta da Letta. Enrico, non Gianni. Non c’è davvero nulla di identitario. C’è, solo, qua e là il tentativo di punire chi non sta simpatico (vedasi l’aumento della cedolare secca sugli affitti brevi) e premiare le famiglie. Ma è chiaro che qualcosa non funzioni. Sì, certo, il 110%. Per carità. Ma il 110% lo dovrebbe conoscere bene Giorgetti, che stava in maggioranza durante il Conte 1. Come è stato possibile che ci si sia improvvisamente trovati senza soldi?
I problemi maggiori sono stati due. Una lotta antinflazionistica del tutto ideologica, come già detto su queste pagine virtuali. Sulla quale, però, Roma non ha potuto incidere per nulla. E poi l’elefante nella stanza: un debito pubblico ormai non più controllabile. Ci stiamo, infatti, giocando tutto sul filo delle definizioni, per evitare che l’Europa ci punisca per lo sforamento del patto di stabilità. Quando è del tutto evidente che il problema sia un altro.
Lo Stato mangia troppo. E mangia troppo non per una oscura congiura di un gruppetto di burocrati. Ma per la pervasiva idea tra gli elettori, i pochi che restano, che sia compito dello Stato risolvere ogni loro problema. Cosa ridicola, ma assolutamente radicata. Si vuole il medico gratis, il trasporto gratis, la scuola gratis. Il tutto scommettendo di finire a far parte di quella metà dei cittadini che ricevono questi servizi senza pagare (in quanto esonerati) o con una tassazione ridicola. E siccome le fasce più basse della popolazione vanno tutelate sempre non c’è rischio che la situazione cambi.
Intanto chi mantiene il sistema è una minoranza di condannati al lavoro per altri e un patrimonio nazionale in continuo depauperamento. Questo vieta persino alla parte “liberale” del Parlamento di dire che la spesa va tagliata. Col machete. Altro che 8 miliardi. Mike Johnson, nuovo speaker Repubblicano Usa, come primo atto dopo l’insediamento ha fatto passare un taglio alle rinnovabili. Ideologico? Forse. Ma gli Usa hanno il nostro stesso problema di troppa spesa. Loro lo sanno. Noi ci balocchiamo col salario minimo e la tassare su AirB&B.
Gli Usa hanno un futuro, noi abbiamo un grande passato davanti a noi. Basta esserne consci e sapere che le conseguenze della nostra ignavia saranno il depauperamento progressivo di gran parte del paese. E questo al di là delle eccellenze della terra, come i cetrioli da agricoltura biodinamica, piantati con la luna crescente. Piantati dove non lo scrivo, ma visti i dati macroeconomici non credo ve ne sia bisogno.
Luca Rampazzo

Lascia un commento