
Sentimento di unione e di identità popolare in tutte le piazze; dal Nord fino al profondo Sud si sono svolte le celebrazioni della festa del due giugno.
Come tutte le ricorrenze, e come tutti gli eventi importanti, il dietro le quinte, fatto di polemiche e di commenti è venuto alla ribalta suscitando discussioni e malcontenti.
Tra le polemiche quella che più di tutti ha suscitato scalpore è stata l’assenza dei rappresentanti della Lega Nord ai festeggiamenti ieri a Roma. La vacanza dei rappresentanti del Carroccio si è notata e ha suscitato malcontento anche nelle file dei loro “alleati”; commenti forti sono stati esternati da molti rappresentanti del centro destra. Il sindaco di Roma Alemanno ha definito l’assenza dei rappresentanti della Lega Nord un segno di preoccupazione. Lo stesso capo del Governo Giorgio Napolitano ne è rimasto deluso e al tempo stesso perplesso.
“…quisquiglie….bazzecole…pinzillacchere….” citando una frase del celebre principe della commedia napoletana Antonio de Curtis (con la differenza che detta dal grande Totò faceva ridere ma ripetuta da altri e in questa particolare circostanza crea profonda amarezza. ndr) sono il senso delle parole che ha usato il Ministro Maroni, il quale afferma che la sua assenza a tale manifestazione è nota da oltre dieci anni, potremmo definirlo un recidivo cronico. E’ probabile che la festa della Repubblica italiana non è evidenziata in rosso nel calendario Padano e dunque può essere dimenticata.
Forte è il senso di unità che lega invece gli aderenti e i simpatizzanti del carroccio. Infatti è il senso di unità, non certo per l’Italia, ma per se stessi, l’arma vincente che ha la Lega Nord. Pronti a farsi paladini delle loro ideologie contro chi non la pensa come loro o contro chi (a loro giudizio) e’ da considerarsi “diverso”. Pronti a misurare con il metro il confine territoriale di una città dell’Italia e da ciò reputare se essa possa avere interesse o debba essere affondata dai loro pregiudizi.
A placare gli animi è stato magistrale ed elegante il commento del fedelissimo alleato del carroccio il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Egli ha dichiarato che questo attacco contro la Lega Nord è ingiustificato il senso delle sue parole in merito a tali accuse è:”… polemiche utili a riempire le notizie dei giornali televisivi e le cronache dei quotidiani” . Egli ha invece ribadito che il senso per il rispetto della Nazione è sempre vivo e presente tra i suoi fedelissimi e in tutta la maggioranza, nessuno escluso. E’ proprio vero che questa Destra riesce bene nella pratica dei giochi di illusionismo.
Pur tuttavia il silenzio dell’inno di Mameli in alcune piazze del profondo Nord leghista si è sentito e ha raffreddato gli animi di quanti erano invece scesi in piazza per festeggiare una ricorrenza importante e avere l’opportunità di far valere la propria unità Nazionale.
Raffaele Grieco www.leragioni.it

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