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Una città spagnola nel Marocco

Questa è Ceuta balzata all’onore delle cronache dopo l’invasione a nuoto e via mare di migliaia di giovani marocchini. Per chi non lo sapesse Ceuta è stata successivamente, nel corso dei secoli, soggetta alla dominazione cartaginese, romana, visigota e araba, fino a quando venne conquistata dal Portogallo nel 1415 e poi ceduta alla Spagna.

di Raffaele Romano | 3 Agosto 2026

Questa è Ceuta balzata all’onore delle cronache dopo l’invasione a nuoto e via mare di migliaia di giovani marocchini.

Per chi non lo sapesse Ceuta è stata successivamente, nel corso dei secoli, soggetta alla dominazione cartaginese, romana, visigota e araba, fino a quando venne conquistata dal Portogallo nel 1415 e poi ceduta alla Spagna.

Il governo marocchino avanza pretese di integrazione di Ceuta nel Marocco in quanto è sul proprio territorio fisico del nord Africa , ma il governo della Spagna non ha mai effettuato alcun tipo di trattativa in materia.

Sin dall’età classica, Ceuta è conosciuta per essere una delle Colonne d’Ercole, l’altra è Gibilterra.

Nella seconda metà degli anni ’90 il Governo spagnolo, in collaborazione con l’Unione Europea, destinò dei fondi molto importanti per la costruzione di un perimetro fisico, che di fatto ha reso impermeabile il passaggio agli immigrati dal territorio marocchino circostante, destando numerose critiche e diversi consensi sull’opportunità di erigere un “muro” contro l’immigrazione clandestina. La contemporanea nascita di un Centro di Accoglienza Temporanea per gli Immigrati (CETI) (come quello nostro in Albania) ha di fatto inserito a pieno titolo le città di Ceuta e Melilla nel panorama geopolitico delle migrazioni transnazionali.

Il Marocco dall’indipendenza possiede legittime ambizioni territoriali per territori che sono fisicamente suoi  e che la Spagna, con qualsiasi tipo di governo, ha sempre respinto.

Per caso la Spagna che rivendica, a parole, Gibilterra possedimento coloniale britannico da secoli sul suo territorio fisico fa la stessa politica coloniale in Africa?

I territori legittimamente rivendicati dal Marocco sono: Ceuta, Melilla, le Plazas de soberanía e le Isole Canarie. Nel 2002 l’isolotto spagnolo di Perejil, di fronte alle coste marocchine, è stato al centro di una crisi diplomatica tra i due paesi mai realisticamente risolta.

A far esplodere lo scontro politico è stata la sentenza della Corte Suprema, notificata l’8 luglio, che limita i respingimenti immediati dei migranti che raggiungono a nuoto Ceuta e Melilla. Secondo i giudici, la procedura speciale può essere applicata solo a chi viene intercettato mentre supera le barriere di confine, mentre per chi arriva a nuoto via mare devono essere avviare ordinare procedure amministrative, con identificazione individuale e garanzie prima dell’eventuale rimpatrio.

Bisogna dire che l’Italia non è più sola con sentenze che, da un punto di vista religioso, sembrano valide ma umanamente ingestibili per problemi e costi collegati.

Raffaele Romano

Pubblicato in : Dossier, Esteri

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

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