• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

UNA CATEGORIA “INVENTATA DAI LAUDATORES

Di Massimo deodori

di Massimo Teodori | 14 Febbraio 2011

Nella polemica tra berlusconismo e antiberlusconismo sarebbe meglio lasciare in pace l’ “azionismo”, la “cifra morale azionista” e le “belle anime degli azionisti”.

La categoria dell’azionismo è solo un’invenzione utilizzata sia dai laudatores, che vi proiettano l’intransigenza civile che scorre nelle vene della Repubblica, sia dai detrattori che lo bollano come l’indomabile nemico giacobino dei valori tradizionalisti. Certo, il Partito d’Azione, tra il 1942 e il 1946, ha svolto un ruolo politico decisivo nella Resistenza e nei Comitati di Liberazione fino alla Costituente. Ma, in seguito, l’azionismo scompare del tutto come movimento politico e come tendenza intellettuale coesa, mentre si sviluppano i percorsi dei singoli esponenti azionisti che imboccano strade diverse: la socialista di sinistra (Lussu, Foa), la socialista autonomista (Lombardi), la socialdemocratica (Garosci) e la liberaldemocratica (La Malfa e poi Valiani).

Anche Ferruccio Parri seguì un itinerario tutto suo tendente a perpetuare il ruolo unitario di capo della Resistenza; e Norberto Bobbio non può e non deve essere caricato del fardello di interprete autentico dell’azionismo. Per comprendere la penosa crisi d’oggi, dunque, è improprio utilizzare la chiave dell’azionismo, estraendone la memoria dalle vicende di sessantacinque anni fa. Distinguere quel che va distinto in un determinato momento è la sostanza della lezione laica e liberale. A proposito della quale non corrisponde a verità l’affermazione secondo cui i liberali (anche di sinistra) hanno sempre rifiutato l’anticomunismo.

La profonda anima liberale e liberaldemocratica riposa, fin dal periodo tra le due guerre, nell’antitotalitarismo, vale a dire nell’accoppiata di anticomunismo e antifascismo, in versioni democratiche e liberali.

E’ vero che in Italia la storiografia di sinistra ha cancellato l’antinomia totalitarismo-antitotalitarismo, ma lo ha fatto non per ragioni storiche ma politiche. Discutendo di liberalismo, come si possono dimenticare, ad esempio, i contributi antitotalitari di Hannah Arendt, Raymond Aron, George Orwell e, in Italia, di Gaetano Salvemini, Ignazio Silone e Mario Pannunzio?

Massimo Teodori – Pubblicato da “Corriere della sera”

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, berlusconismo, crisi, gaetano salvemini, italia, La Malfa, Liberali, movimento, parri, repubblica

Info Massimo Teodori

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti