
Hamas sostiene che non rilascerà gli ostaggi sequestrati durante l’attacco a Israele finché non verrà concordato un ‘cessate il fuoco’. Ma allora perché continua, in sinergia con i suoi alleati, Hezbollah in testa, a sparare senza sosta raffiche di razzi contro Israele?
E se davvero tiene alle sorti della popolazione civile di Gaza, di cui si fa indecentemente scudo, perché ha dato corso alle ostilità con l’attacco del 7 ottobre scorso, ben sapendo che sarebbe giunta una legittima risposta?
E perché chiede il “cessate il fuoco”, cosa diversa da una ‘pausa umanitaria’, essendo chiaro che serve un accordo fra le parti che si sostiene di non volere?
E ancora perché in tutti questi giorni non è stata avanzata una sola rivendicazione concreta, ad esempio sui territori e i confini di un necessario Stato palestinese, nel mentre si continua a indicare come obiettivo la cancellazione di Israele e si tenta di trasformare impropriamente il conflitto, cosa che non gli va in alcun modo concessa, in uno scontro tra mondo arabo-musulmano e Occidente?
È con tutta evidenza in atto una campagna di propaganda sfruttata ad arte da alcuni attori regionali e player globali, tesa a confondere le acque e a dare luogo a mistificazioni per aizzare odio e violenza. Il tutto sulle spalle del popolo palestinese, della sua causa, e dei tanti civili che subiscono la scelta di un attacco tanto barbaro quanto premeditato, le cui “ragioni” e i cui sostegni travalicano purtroppo i confini ‘tradizionali’ del conflitto.
Stefania Craxi

Gaza è importante per il Corridoio IMEC e pertanto va ripulita dai terroristi di Hamas
sono tutti concordi, anche se giocano a parole, tranne IRAN e Yemen
Ci sono signori della guerra che producono e commerciano armi, con 6/7000 razzi quanta fame avrebbero levato, con la metà della spesa di Israele nella legittima difesa si sarebbero fatti così tanti pensionati d’oro a Gaza.
Quanta furba violenza si sarebbe risparmiato?