
Un Wozzeck di forte impatto emotivo, sia sul piano visivo che musicale, ha letteralmente entusiasmato il folto pubblico del Maggio, in occasione dell’ultima replica – in un caldo pomeriggio di sabato – del capolavoro di Alban Berg. La regista britannica Deborah Warner ha ulteriormente accentuato la durezza della vicenda ispirata al dramma di Georg Büchner, trasformando Franz Wozzeck, vessato e deriso da tutti, in un addetto alle pulizie di un bagno pubblico, in cui il Capitano svolge il ruolo di controllore; ancor più degradato l’ambiente dell’osteria, luogo frequentato da un sottoproletariato incattivito dalla miseria e a tratti connotato dalla violenza. In questo scenario cupo, sporco e disperato, si inserivano con grande efficacia visiva un sistema di velature ben elaborato e dei giochi di luci ottimamente graduati (meritano di essere menzionati Hyemi Shin per le scene e Adam Silverman per le luci).
Come accennato sopra, anche la parte musicale del dramma è stata restituita in maniera assolutamente trascinante dalla bacchetta di Thomas Guggeis, direttore tedesco poco più che trentenne, che aveva entusiasmato il pubblico del Maggio la sera precedente con una lettura davvero esaltante della Settima di Bruckner. Guggeis ha interpretato la complessa partitura di Berg non solo sottolineandone la sua lacerante drammaticità nei passaggi più violenti, ma riuscendo anche a tirarne fuori con intensità i momenti di maggior lirismo, mantenendo una tensione costante e una precisione impeccabile nella relazione con il palcoscenico; tutto ciò avveniva, grazie anche allo stato di forma eccellente di tutti gli orchestrali del Maggio.
Di altissimo livello il cast vocale, a cominciare da Wolfgang Koch, un Wozzeck dotato di una vocalità molto espressiva e pienamente calato nel ruolo di vittima-carnefice, unito ad Anja Kampe, che ha interpretato in modo coinvolgente ed emozionante il ruolo della moglie Marie. Ottime anche le prove di Wolfgang Ablinger-Sperrhacke, un capitano alquanto grottesco, Ian Koziara, un tambourmajor spavaldo nel sedurre Marie e a maltrattare il povero Wozzeck, e Clive Bayley, un dottore sottile e cinico. Bravi anche Sam Furnes, alias Andres, ed Helena Rasker nei panni di Margret.
Ricordiamo infine il contributo prezioso del Coro, assai ben istruito da Lorenzo Fratini, del Coro delle voci bianche, perfettamente preparato da Sara Matteucci e degli straordinari figuranti speciali.
Luca Summer

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