Buongiorno. Sentiamo un senso di vuoto, come ha detto Mattarella. Oggi, tutti, proprio tutti sono costretti ad inchinarsi davanti alla grandezza di Papa Francesco, anche coloro che in vita lo hanno criticato apertamente, lasciato solo e persino disprezzato.

A mio avviso, il segno che Bergoglio lascia nella Chiesa è indelebile: pace, disarmo, ambiente, migranti, diritti del lavoro. Chiunque sarà il suo successore non potrà più tornare indietro dalle posizioni coraggiose e nette di Francesco.
Più problematico è invece il tema dei diritti civili, su cui a fronte di aperture importanti verso gli omosessuali e verso le donne, Papa Francesco ha confermato una condanna durissima dell’aborto e quindi verso le donne che, per vari motivi sono costrette a praticarlo.
Ecco alcune frasi significative pronunciate dal Pontefice raggruppate per argomenti.
La loro lettura può essere utile a capire il pensiero di Francesco e a non ucciderlo in un mare di ipocrisia e di retorica.
Guerra e pace e disarmo
“Ogni guerra rappresenta un fallimento della politica e dell’umanità.”
(Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, 1 gennaio 2020)
“Oggi stiamo vivendo una terza guerra mondiale a pezzi.”
(Diversi discorsi pubblici, dal 2014 in poi)
La guerra è una follia. Anche oggi, dopo il secondo fallimento di un’altra guerra mondiale, forse si può parlare di una terza guerra combattuta a pezzi, con crimini, massacri, distruzioni.
(Redipuglia, 13 settembre 2014)
«Quante guerre! E dietro le quinte c’è l’industria delle armi. Questo è grave!»
(Omelia, Santa Marta, 2014)
“Si parla tanto di pace, ma si vendono armi… È ipocrisia!
(Udienza, 2016)
“Il traffico di armi sostiene molte guerre nel mondo. È un affare di sangue, spesso nascosto.”
(Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, 2017)
«È immorale l’uso e il possesso delle armi nucleari.»
(Discorso a Nagasaki, 24 novembre 2019)
«L’uso dell’energia atomica per fini di guerra è, oggi più che mai, un crimine… contro ogni possibilità di futuro nella nostra casa comune.»
(Discorso a Hiroshima, 2019)
«La pace e la stabilità internazionale non possono essere fondate sulla minaccia della distruzione reciproca o dell’annientamento totale.»
«I fondi che si usano per le armi potrebbero essere impiegati per la sanità, per la scuola, per la cultura.»
(Angelus, 1 gennaio 2021)
«L’umanità possiede gli strumenti per distruggere sé stessa. Fermiamoci finché siamo in tempo!»
(Discorso all’ONU, 2015)
«Una politica economica sana non può accettare che la guerra diventi ordinaria, strutturale, prevista nel bilancio degli Stati.»
(Fratelli tutti, n. 261)
«L’umanità possiede gli strumenti per porre fine alla miseria e alla fame; ciò che manca è la volontà politica. Ma ha anche gli strumenti per distruggere sé stessa. Fermiamoci finché siamo in tempo!»
(Discorso all’ONU, 25 settembre 2015)
«La vera pace può essere costruita solo in un mondo disarmato.»
(Videomessaggio per Hiroshima e Nagasaki, 2020)
Ambiente e povertà
«La Terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia.»
(Laudato si’, n. 21)
«Non ci sarà una nuova relazione con la natura senza un nuovo essere umano.»
(Laudato si’, n. 118)
«Il clima è un bene comune, di tutti e per tutti.»
(Laudato si’, n. 23)
«Il sistema economico uccide. Non lo dico da ideologo, lo dico in base a quanto vedo.»
(Evangelii Gaudium, n. 53)
«Siamo chiamati a pensare un nuovo paradigma economico. Non possiamo più accettare che l’ambiente paghi il conto della crescita.»
(Discorso al Vertice sull’Ambiente, 2021)
«Il problema non è la natalità, ma l’avidità di un modello di produzione e consumo insostenibile.»
(Laudato si’, n. 50)
«Non ci può essere una ecologia integrale senza giustizia nei confronti dei più poveri e degli esclusi.»
(Laudato si’, n. 49)
«I poveri soffrono le conseguenze più gravi della crisi ecologica, anche se sono i meno responsabili.»
(Laudato si’, n. 25)
«Ogni ingiustizia verso la Terra si riflette anche tra gli esseri umani. Tutto è connesso.»
(Laudato si’, n. 117)
Migranti
Ogni migrante ha un nome, un volto, una storia, e una dignità inalienabile.»
(Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, 2014)
«I migranti non sono numeri: sono persone, sono volti, sono nomi, sono storie.»
(Udienza generale, 3 gennaio 2018)
«Chi accoglie un migrante accoglie Cristo.»
(Angelus, 6 settembre 2015)
«I muri non sono una soluzione. I muri ci imprigionano, ci dividono.»
(Intervista, 2016)
«Non possiamo restare insensibili davanti alle tragedie che continuano a consumarsi nel Mediterraneo.»
(Messaggio ai partecipanti alla conferenza “The Mediterranean frontier of peace”, 2020)
«È ingiusto identificare la sicurezza con la chiusura. Non c’è pace senza accoglienza.»
(Discorso al Corpo Diplomatico, 2022)
«È crudele, è terroristico respingere i migranti in mare.»
(Conferenza stampa in volo, 2021)
Lavoro
«Il lavoro deve essere liberato dalla logica del mero profitto. Il lavoro deve invece essere vissuto come un diritto, un dovere. Ed è, innanzitutto, una priorità.»
(Discorso a Genova, 27 maggio 2017) 
«Oggi c’è tanto lavoro in nero, che dà lo stipendio di contrabbando, di nascosto, senza la pensione, senza niente. E se non lavori, tu, non hai alcuna sicurezza.»
(Udienza generale, 12 gennaio 2022) 
“Il lavoro è dignità e speranza, il precariato disumanizza.»
(Messaggio per “LaborDì”, 13 dicembre 2023) 
«Quello che ti dà dignità è guadagnare il pane, e se noi non diamo alla nostra gente, ai nostri uomini e alle nostre donne, la capacità di guadagnare il pane, questa è un’ingiustizia sociale.»
(Udienza generale, 12 gennaio 2022) 
«Il lavoro è la sfida del nostro tempo, e sarà ancora di più la sfida di domani. Senza lavoro degno e ben remunerato i giovani non diventano veramente adulti, le diseguaglianze aumentano.»
(Discorso ad Assisi, 24 settembre 2022)
Omosessualità
«Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?»
(Conferenza stampa in volo, 29 luglio 2013)
«Gli omosessuali hanno diritto a essere parte della famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dev’essere cacciato via o reso infelice per questo.»
(Documentario “Francesco”, 2020)
«Una cosa è l’approvazione morale delle unioni, un’altra è il riconoscimento giuridico di diritti civili condivisibili. Non devono essere discriminati.»
(Intervista, 2014)
«Dio ama ognuno dei suoi figli, così com’è. La Chiesa deve accompagnare, non condannare.»
(Lettera a un gruppo LGBTQ+, 2023)
Donne
«La donna è armonia, è poesia, è bellezza. Senza di lei il mondo non sarebbe così bello.»
(Udienza, 8 marzo 2023)
«La donna sa “vedere” più in là. Le donne sono coraggiose, capaci di portare avanti la vita, la storia, la pazienza, la tenerezza.»
(Discorso alle religiose, 2016)
«Le donne portano in sé la capacità di dare vita, di custodire, di mediare. Sono costruttrici di pace.»
(Messaggio per la Giornata della Pace, 1 gennaio 2019)
“La Chiesa riconosce il genio femminile e ha bisogno delle donne, anche nei luoghi decisionali.»
(Evangelii Gaudium, n. 103)
“Non basta affidare alle donne funzioni di responsabilità. È necessaria una presenza effettiva e reale, valorizzando il loro punto di vista.»
(Discorso alla Commissione Teologica Internazionale, 2018)
«Le donne continuano a essere scartate, pagate meno, escluse. È una ferita aperta nella nostra società.»
(Videomessaggio, marzo 2021)
«Il grido delle donne vittime di soprusi deve trovare ascolto nella società e nella Chiesa.»
(Discorso al Forum delle Associazioni Familiari, 2018)
Aborto
«L’aborto non è mai la risposta. Mai. È come affittare un sicario per risolvere un problema.»
(Udienza generale, 10 ottobre 2018)
«Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente all’aborto, ha il volto di Gesù Cristo.»
(Discorso alla Federazione dei Movimenti per la Vita, 2014)
«Difendere la vita significa difendere ogni vita. Non solo quella nascente, ma anche quella migrante, scartata, fragile.»
(Discorso al Corpo Diplomatico, 2020)
«La compassione non significa giustificare tutto, ma accompagnare sempre.»
(Intervista, 2015)
Enrico Rossi

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