
Giovanni Manzi è stato un dirigente socialista milanese stimato ed apprezzato.
Apparteneva alla generazione nata negli anni 40 temprata alla lotta politica sin da ragazzi ( quella dei Tognoli, Finetti, Pillitteri, Collio, ai quali vanno associati Claudio Martelli) che si affermò successivamente in particolare nel caso di Giovanni sul terreno cittadino e provinciale.
Dopo una parentesi importante come dirigente politico nel Psdi in seguito alla scissione del 69 rientrò nel partito in rappresentanza del quale ha svolto ruoli apicali in importanti partecipate cittadine, l’Amsa e soprattutto la Sea (società aeroportuale) che ha guidato con successo (Malpensa 2000 in testa) per diversi anni.
Tornato alla politica attiva è stato Segretario Provinciale in anni decisivi e fecondi per il Socialismo Milanese e per la determinante azione nazionale del PSI.
Aveva un’importante attitudine Giovanni Manzi, la capacità di dialogo, la fermezza nei suoi propositi, il garbo che è proprio delle persone perbene ed un attaccamento sincero al Partito ai suoi militanti ed ai suoi elettori. Fu investito dalle note vicende giudiziarie di quegli anni, queste certamente travolsero la sua vita e successivamente quando era possibile farlo ha sempre sostenuto i vari tentativi di riscossa socialista. Tanti socialisti milanesi gli erano legati, come chi scrive. Tanti gli devono gratitudine e in queste ore sono addolorati per la sua scomparsa.
Ad essi mi associo con viva commozione
Bobo Craxi

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