• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Un ritorno all’economia reale

di Roberto Fronzuti | 9 Settembre 2012

In Grecia un milione di persone spinto dalla necessità è tornato in campagna per coltivare la terra.

La revisione della spesa che il governo italiano sta varando, impone delle riflessioni anche in ambito familiare. Il Governo tende a diminuire la spesa pubblica accumulata nel corso dei decenni. Le nostre famiglie dovrebbero rivedere il proprio stile di via, di fronte ad una crisi che si fa sentire, specie in materia di disoccupazione (il 30% dei giovani è senza lavoro), continua diminuzione del potere d’acquisto di stipendi e pensioni. In mancanza di una via d’uscita legata allo sviluppo (aumento del Pil con conseguente riduzione di rapporto con il debito) non resta altro da fare alle famiglie: rivedere le spese e tagliare tutto quanto è eliminabile. A partire dalla seconda auto, dalla casa delle vacanze e quant’altro risulta essere un lusso. La crisi non sarà di breve durata e il modello consumistico risulta essere in deficit (produrre di più, consumare di più cose inutili che vanno ad incrementare il grosso problema della spazzatura). Occorre riconsiderare il modello anni 50/60, quando le famiglie avevano raggiunto un discreto benessere, senza sprechi. Il televisore, la Fiat Seicento, la lavatrice,  ma niente di superfluo. Sarebbe giusto iniziare con il prendere l’abitudine di spegnere la luce quando si lascia una stanza, risparmiare l’acqua della doccia, non buttare il pane, ritornare a acquistare prodotti sfusi, privi di packaging, eccetera, eccetera (le risorse del pianeta non sono inesauribili).

Il debito pubblico del mondo è pari a dodici volte il Pil dell’intero pianeta. Le future generazioni dovrebbero produrre per dodici anni e non consumare nulla. Per non parlare delle grandi banche estere, che hanno emesso titoli fasulli per migliaia di miliardi. In buona sostanza, siamo seduti su una montagna di debiti, compreso quello italiano che è di mille970 miliardi di euro. Questa è la dimostrazione del fallimento dell’economia globalizzata, sfuggita ad ogni controllo, che ci rende vittime della speculazione dei “cosiddetti mercati”. I ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Così non va bene. Noi non siamo degli economisti e non proponiamo ricette miracolose. La decrescita comporta dei sacrifici, ma alla fine potrebbe essere anche l’occasione di riconsiderare uno stile di vita fatto di eccessi.

In Grecia un milione di persone spinto dalla necessità è tornato in campagna per coltivare la terra. Proprio com’era in tempo di guerra (si sente ancora raccontare), in città c’era la fame e la cosiddetta “borsa nera”, mentre in campagna i contadini avevano il necessario per sopravvivere senza che manchi il necessario. Il ritorno ad un’economia reale qual è l’agricoltura, può costituire la risposta a molte famiglie che vivono marginalizzate in città, senza lavoro. Nelle zone rurali del nostro Paese ed in particolare nel Sud Italia ci sono migliaia di poderi con abitazione, abbandonati da cinquanta\sessant’anni che attendono di essere coltivati. Una cosa è certa, così come stanno andando le cose, le famiglie avranno una vita sempre più difficile se non si va verso una riconsiderazione dello stile di vita e una riflessione sugli errori del passato.

Pubblicato in : Primo piano

Info Roberto Fronzuti

Fronzuti Roberto, editore e giornalista. Nel 1967 Inizia l’attività giornalistica collaborando con varie testate. Nel 1968 Fonda e tuttora dirige il settimanale d’informazione “L’Eco di Milano e Provincia”. Ha fondato le riviste di settore mensili, “Stampare” e la pubblicazione “F & C Magazine” tradotta anche in inglese e spedita in altri paesi. Dal 1970 al 1980 ricopre incarichi a livello amministrativo nel Comune di San Donato Milanese, nel ruolo di assessore alle Finanze e Commercio. Nel 1992, su nomina del Presidente dell’0rdine dei Giornalisti, entra nel Consiglio di Presidenza dell’Istituto per formazione al Giornalismo Carlo De Martino. Dal 1992-1997, viene eletto nel Consiglio direttivo dell’Associazione Lombarda dei giornalisti. Dal 1997 ad oggi, è Segretario Nazionale della Associazione onlus “Tribunale per la Tutela della Salute”.
Ad oggi, Editorialista del settimanale on-line www.pensalibero.it, dal 1
gennaio 2016 è stato nominato direttore de Il Globulo, la rivista dei Donatori di Sangue dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti