Forse, prima di ogni altra cosa, il prossimo governo “politico” dovrebbe ripartire da quello che la politica “doveva” fare e semplicemente non ha fatto. E’ vero, ho già pubblicato questa lista, ma non è superfluo ripeterla.
Adottare una legge elettorale decente. Ridurre il numero dei parlamentari. Tagliare i loro stipendi, rimborsi, privilegi. Attribuire diverse funzioni al Senato in modo da porre fine al bicameralismo perfetto, che è causa di enormi lungaggini nell’adozione delle leggi. Concedere maggiori poteri al presidente del Consiglio, per esempio quello di poter sostituire i ministri incapaci. Tagliare drasticamente le spese della politica. Rivedere i trattamenti economici dell’alta burocrazia. Sopprimere le province, o almeno diminuirne il numero. Accorpare i tribunali. Ridurre i tempi della giustizia civile, sgominando due lobby formidabili come quella dei giudici e degli avvocati. Non è successo finora niente di tutto questo.
Peccato solo che il governo tecnico avesse formulato progetti e proposte – più o meno ben fatte – in questa direzione ma i partiti politici della “strana coalizione” hanno detto no. Se il governo prossimo vedrà ritornare alal guida del paese gli stessi PArtiti politici, possiamo fino d’ora pronosticare su questi temi ZERO RISULTATI
Peccato solo che il governo tecnico avesse formulato progetti e proposte – più o meno ben fatte – in questa direzione ma i partiti politici della “strana coalizione” hanno detto no. Se il governo prossimo vedrà ritornare alal guida del paese gli stessi PArtiti politici, possiamo fino d’ora pronosticare su questi temi ZERO RISULTATI