La nascita di “Forza Italia” è stata per il panorama politico italiano, come un terremoto che all’inizio è sembrato l’unica forza in grado di contrastare la sinistra al governo.
Invece con il tempo, paradossalmente, lo scontro Berlusconi-Sinistra si è radicalizzato a tal punto da favorire la crescita di una sinistra radicale e massimalista.
La Sinistra, addirittura, ha favorito questo scontro sempre più cruento, senza interessarsi più dell’azione politica. L’occasione era ghiotta, l’enfatizzare la figura di Berlusconi, ricco, grande, capitalista, proprietario di televisioni, si prestava bene ad essere citata nel conflitto di interessi.
Così la politica degli ultimi 15 anni è stata impostata con temi, paradossalmente utili sia a “Forza Italia” come partito anticomunista sia alla Sinistra come partito contro i ricchi. Più lo scontro si radicalizzava, più la sinistra radicale raccoglieva sempre più consensi, che senz’altro non ci sarebbero stati se al governo ci fossero stati tutti partiti storici, uno tra questi il partito socialista.
Siamo arrivati così ad una finanziaria del tutto sbagliata e penalizzante per quel ceto produttivo fatto di piccole imprese di lavoro autonomo in genere che senz’altro non è amato da una certa sinistra radicale, che preferisce addirittura accordi con la grande impresa ( vedi rottamazione auto), non vedendo nella piccola iniziativa privata qualcosa di utile.
Questo continuo scontro ha fatto si che un dibattito progettuale politico mancasse di quella coesione per poter affrontare certi temi tipici della politica.
In questo vuoto hanno avuto la meglio le banche (Parmalat, Cirio, scalata Unipol o BNL)
Con un progetto politico più coeso dunque non ci sarebbe stata questa “Sinistra possibilità”.
Attualmente stiamo assistendo ad un’alternanza di governi con l’impegno di annullare qualsiasi legge precedente.Approvare una legge con un governo ed annullarla con un altro equivale a lasciare il Paese sempre allo stesso livello, senza riforme, senza crescita, senza sviluppo ( “Il Gattopardo” insegna!).
Attualmente emerge sempre più il conflitto di interessi dove, se Berlusconi si impegnasse ad una dura opposizione verrebbe accelerato l’iter dell’approvazione della legge sulle televisioni. Quindi è comprensibile che sotto pressione non si può esprimere una vera e libera azione politica.
Ecco l’esigenza urgente di rinascita di una forza laica socialista riformista e liberale che dia equilibrio e forza alla politica, che possa amministrare e governare il Paese nel suo insieme, senza essere di parte, come coloro che cercando a tutti i costi di mistificare tirano a campare, non avendo un progetto politico da poter rimettere in campo, ma solo lotte faziose, pretestuose dannose e del tutto inutili per il Paese.
Ci sono forze politiche di governo e forze politiche di opposizione!
Emerge così la necessità di un nuovo sistema elettorale proporzionale, con una quota bassa di sbarramento con preferenze, in quanto il sistema bipolare ha dimostrato di non essere funzionale alle esigenze del nostro Paese.
Il segretario de “I Socialisti per le libertà”
Francesco Mazzeo

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