Sui superbonus ho varie perplessità. Infatti, parafrasando un vecchio detto avrei preferito sentir dire “aiutati che la Stato ti aiuta”. Ovvero le detrazioni fiscali al 50% mi parevano incentivi utili la ripresa e magari invece che con una lunga rateizzazione lo sconto in fattura mi parrebbe efficace. Ma il 110% e anche il 90 % mi sembrano un contributo eccessivo e inducono all’idea che tanto paga il governo… E questa non è una mia considerazione perché che a tutti capiti di sentire questo intercalare… “faccio il cappotto e anche gli infissi, sì li avevo quasi nuovi ma tanto paga il governo”, oppure “sì la facciata è in buono stato ha una decina d’anni ma se la rifaccio la casa acquista valore, tanto non spendo quasi nulla ..e così via.
Un secondo aspetto negativo è che questi bonus e superbonus segnano un certo dirigismo che un tempo era tipico dei Paesi comunisti. Mi spiego: urgono riparazioni al tetto puoi avere la detrazione al 50% ma per la facciata hai il 90%.. (c’ è una ratio legis?). Se mi faccio il monopattino ho il bonus e qui la ratio la individuo perché meno inquinante. Ma se voglio comprare una cyclette per la mia salute fisica, anche qui la ratio ci sarebbe. Però non mi danno alcun incentivo. Quindi sono i nostri governanti che stabiliscono cosa sia meglio per me. Ma allora perché facciamo tutti professione di democrazia liberale?
Credo che sarebbe meglio ampliare la platea dei bonus per dare più opzioni di scelta ed eliminare i superbonus. O almeno mettiamo dei limiti di reddito da certificare con Isee.
A questo proposito mi fa piacere aver letto sul precedente numero di Pensalibero un articolo dell’Aduc nel quale si dice fra l’altro “Bonus che per singoli e famiglie sembra che abbiano aspetti positivi nello specifico, anche se l’abitudine (e le delusioni) per uno Stato onnipresente e benefattore può abituarli ed affezionarli con elargizioni e non solo garantendo diritti e doveri.. metodo che alla lunga crea sudditi piuttosto che cittadini”
Concordo con questa tesi ma aggiungo anche che i governanti che hanno istituito i maxi bonus con sconto in fattura erano fini psicologi perché hanno capito che l’assistenzialismo è una delle massime aspirazioni della gente. Ho sentito dire con aria beata da chi mi decantava lavori assai onerosi “ sai, senza nemmeno aprire il portafogli”…
Apprezzo di più fa la Regione Toscana che quando concede contributi ad associazioni per determinate iniziative dà il 50% del totale. Infatti ritengo che si debbano dare incentivi non regali.
E arrivo al terzo è più grave motivo di perplessità.. a coloro che vengono definiti i furbetti dei superbonus
Ma come! Lo Stato dà il 110 % (! ! ) per il superbonus dedicato al risparmio energetico …non in 10 anni come era di regola, ma subito sonanti e ballanti oppure il 90 % per le facciate e c’è chi lo ripaga inserendo in quella spesa lavori che non sono contemplati? . Sembrerebbe incredibile ma ho letto che l’Agenzia delle Entrate avrebbe stimato in 850 milioni la fatturazione di spese non dovute. Con quei soldi si sarebbe potuta operare, ad esempio, una diminuzione delle bollette di gas e luce che stanno creando apprensione in molta gente..
Quindi ha fatto bene Draghi a prevedere una stretta sui controlli. Penso che si dovrebbero emanare norme precise per A) Sancire esplicitamente che inserire lavori non previsti dal superbonus è truffa ai danni dello Stato in modo da evitare i “non sapevo”, “non credevo”. B) Effettuare controlli diretti e sistemativi (non a campione perché i furbastri sono anche fortunati).
Gabriele Parenti

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