Difficile trovare qualcosa di più imbarazzante della discussione che da settimane impegna il mondo politico italiano: gruppi parlamentari, vertici dei partiti e, infine ma non ultimo, giornali, testate televisive e radiofoniche, talk show. Il governo Conte 2, è destinato a durare o ad andare a casa? Viene presentata come una domanda angosciante, perché siamo in piena pandemia, assillati da una gravissima crisi economica e, si dice, alla vigilia della immissione di una quantità mai vista di danaro che potrebbe cambiare l’Italia.
Ma i cittadini non si appassionano. E non c’è affatto da meravigliarsi. Basta ripercorrere genesi e storia di questo governo. Che inizia con la follia che prese nella calda estate del 2019 l’allora ministro dell’Interno e vice presidente del consiglio, Matteo Salvini. Di fatto, il Conte 2 fu una trovata per mettere in frigorifero Salvini che, reclamando “pieni poteri”, aveva alzato la posta. Sperava di ottenere nuove elezioni che lo avrebbero incoronato capo del primo partito italiano; nella peggiore delle ipotesi un nuovo governo a trazione Lega. Per dirla più brutalmente, il Conte 2 nacque per caso e controvoglia, senza un programma di governo (per esempio ridurre le tasse, un nuovo welfare, il potenziamento delle infrastrutture e della digitalizzazione,etc.). Ciò che interessava a 5Stelle, PD, LeU e Renzi era riprendere fiato in attesa di tempi migliori, al riparo del Conte 2. Perciò il governo nacque moribondo, per ostacolare, non per fare.
La prima fase della pandemia, sembrò premiare questa scommessa. I tempi difficili, all’inizio, spingono la gente a stringersi attorno alla bandiera. E la popolarità di Conte illuse molti: i 5 Stelle di potere frenare la fuga del loro elettorato; il PD di avere trovato una locomotiva per risalire la china. Renzi, dal canto suo, sapeva benissimo che non avrebbe tratto vantaggio dalla navigazione tranquilla di un governo nel quale recitava un ruolo marginale: e si è comportato di conseguenza, rispolverando per Italia Viva l’immagine del partito di opposizione e di governo. Tutto è cambiato con la seconda fase della pandemia e con la pioggia di miliardi messi a disposizione dalla UE. Troppo evidente è apparso il balbettio del governo: incapace di fare previsioni adeguate alla gravità della situazione per quanto riguarda il covid e senza grandi progetti e idee per cogliere la irripetibile occasione del Recovery fund. Insomma, anche se manca ancora la constatazione ufficiale, il secondo governo di Conte, nato moribondo, ora è un governo morto. E, per resuscitarlo, nemmeno funziona più lo spauracchio delle elezioni anticipate. I soliti “bene informati”, non disinteressati, raccontano a destra e manca che per Mattarella dopo questo governo ci sarebbero solo nuove elezioni. Ma per tornare al voto manca la nuova legge elettorale, necessaria dopo il taglio dei parlamentari. E c’è lo spauracchio di una recrudescenza della pandemia, visto che i tempi per la vaccinazione di massa si stanno allungando. Dunque, l’ipotesi che Conte vada a casa e si formi un nuovo governo è tutt’altro che peregrina. Sarà un papocchio come lo sono stati il Conte 1 e il Conte 2. Ma andare avanti con il governo attuale, nato moribondo e ormai defunto, non sarebbe una opzione migliore.
Nicola Cariglia

In un mondo governato dall’economia è una tragedia che i nostri principali politici conoscano al massimo il diritto e non sappiano niente di economia.
Marzio Siracusa si mostra sempre lucido e puntuale nei suoi interventi.
Per quanto Renzi mi risulti uno sbruffone intollerabile, ancora più intollerabile è lo strisciante Conte che si candida alla ricostruzione italiana da qui all’eternità, senza avere mai affrontato un’elezione. Conte e i 5 Stelle, quelle centinaia di inetti passati dal bar sottocasa al Parlamento, hanno buon gioco a rigettare le elezioni con la scusa della pandemia, e il pavido Mattarella è felice di adeguarsi. Ma se Conte mira a camuffare i pieni poteri che di fatto si prende, il Quirinale ha l’obbligo di intervenire e sciogliere le Camere, con o senza pandemia, visto che dopo tanti ” al lupo al lupo” siamo il paese con i maggiori decessi al mondo, questione di cui nessuno si chiede il perché e fatta passare per un dato naturale, magari ricorrendo alla formuletta del paese più anziano. In realtà fra la foresta di inganni in cui siamo stati costretti a vivere, c’è anche la bufala sulla sanità italiana giudicata tra le migliori al mondo. Ma giudicata da chi? Se poi metto in conto che una buona parte dei decessi riguardano anziani denutriti da pensioni di fame, gli anziani della mitica dieta mediterranea perché due spaghetti costano meno di una bistecca, allora il quadro d’un popolo di cialtroni allo sbando è completo. Ma alt agli allarmismi, c’è Mattarella che ogni mattina chiede al suo segretario: “Oggi cosa devo commemorare?” Un quadro perfetto per lo studio ANTROPOLOGIA CATTOLICA E DISSOLUZIONE.
Sciogliere le Camere porterebbe a nuove elezioni, o sbaglio ?. Davvero lo si ritiene possibile in piena Pandemia ? Quanto a un eventuale nuovo governo, abbiamo pronto un nuovo presidente del consiglio ? Una nuova maggioranza ( preferibilmente libera da bugiardi e ricattatori ) ? E, per cominciare,un nuovo ministro dei trasporti capace di rimediare al fallimento della attuale e ai suoi errori , dai più gravi ( bus per le scuole, treni locali, treni regionali ) ai più ridicoli ( affare monopattini ) ? E magari un ministro degli esteri che ci dia una politica estera, a partire da una per il Mediterraneo ? Più che “pavido”, Mattarella è un bravo democristiano di lungo, lunghissimo corso ministeriale. Non sarà dunque il meglio del meglio; ma, se non altro, cerca di svolgere il suo ruolo. O no? Buon Natale a tutti.
Caro Adalberto, se per decidere il cambiamento avessimo sempre atteso la certificazione del meglio forse si dovrebbe ancora inventare la ruota. Che Mattarella poi svolga il suo ruolo è molto, molto opinabile. A me sembra assai accorto, cauto, misurato, ponderato, diplomatico, sereno, previdente,,,in poche parole inutile. Buon Natale anche a te.