In Italia è in atto una grave crisi sanitaria ed economica dovuta alla pandemia. Ma ora è esplosa, dopo aver covato a lungo, una crisi politica. ” Ma cos’ è questa crisi ? ” canterebbe Petrolini. Si tratta di qualcosa che assomiglia, incredibilmente, a condizioni tipiche della Prima Repubblica, ma lì vi erano forze politiche serie, e quindi invece, oggi, più attinenti ad una miserabile repubblica delle banane. Dopo l’ intervento al Senato di Renzi, ma soprattutto dopo la sua durissima intervista a ” Il Pais ” mentre era in corso l’ incontro chiave in Europa, la situazione è deflagrata. Di fronte ad un ” j’ accuse ” così pesante Conte si è visto costretto a chiedere una verifica di governo. Difficile immaginare cosa accadrà. Ma gli incontri più o meno segreti si sono ripetuti. Per esempio tra la Boschi e il leghista Rixi, fedelissimo di Salvini. Lo stesso Salvini si è visto con Conte e ha poi rilasciato un’ intervista ” responsabile ” con una apertura ad un governo tecnico, mentre Giorgetti giocava la carta europea tifando per la Germania. Il PD in aula plaude a Renzi, ma poi lo bacchetta duramente per l’ intervista spagnola e nel frattempo si muove per limitare gli eccessi di Conte. Renzi si è spinto oltre ed adesso gli è difficile fare retromarcia e quindi si muove pensando ad un nuovo presidente del Consiglio. E non c’ è solo Draghi. I grillini sono nel marasma, ma sono pronti ad accettare di tutto perchè sanno che se si andasse ad elezioni anticipate la maggioranza dei parlamentari e dei senatori non verrebbe più rieletta. La poltrona innanzitutto. Tutto questo mentre il Covid continua nella sua quotidiana strage e la sanità italiana è stata distrutta da politiche scellerate. Il tunnel è tutto buio. Leader non se ne vedono, invece di cialtroni ed incapaci è ricca la politica.
Roberto Caputo

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