C’è una strada, che ancora oggi collega due regioni – la Toscana e la Romagna – e due mari, il Tirreno e l’Adriatico, attraverso il passo del Muraglione. Realizzata negli anni trenta dell’Ottocento per decisione dei Lorena, con ingegneri e maestranze italiane, oggetto di manutenzione negli anni successivi, fino ad essere affidata , nel Novecento, alle cure dell’ANAS.
La Nuova Strada Provinciale di Romagna – questo il suo nome iniziale – divenne Regia Forlivese nel 1840 per evolversi, come oggi è denominata, nella statale 67.
Alla sua storia è stato dedicato l’interessante convegno, accompagnato da una originale mostra ( aperta fino all’ 8 dicembre ) , che si è tenuto il 9 novembre a Dicomano.
Nella sala consiliare del Comune, che a mala pena è riuscita a contenere lo straripante pubblico, hanno portato i saluti i sindaci di Dicomano, San Godenzo e Rufina, il consigliere regionale Fiammetta Capirossi, il coordinatore dei Comitati Risorgimentali Fabio Bertini; e Giancallisto Mazzolini, rappresentante dell’Accademia degli Incamminati ( presieduta da Antonio Patuelli ) , che , su iniziativa dell’accademico Massimo Ragazzini, aveva promosso il restauro della lapide commemorativa della realizzazione dell’opera, ora meglio visibile per tutti in cima al passo.
Stante la data, è sorto spontaneo il paragone fra la celebrazione del Muraglione, che serviva ad unire la Romagna Toscana con Firenze, a collegare il Mar Tirreno con l’ Adriatico e tuttora serve a congiungere la Romagna con la Toscana; e la caduta del muro di Berlino, che invece, nel secolo scorso, per trenta anni aveva diviso la città, la popolazione, le famiglie .
Si sono poi susseguiti gli interventi specifici di tre esperti: Esther Diana ha illustrato la situazione stradale trovata da Pietro Leopoldo di Lorena al suo arrivo nel Granducato di Toscana; Giuseppina Carla Romby ha presentato gli ingegneri che studiarono le varie possibilità del tracciato della Strada Provinciale di Romagna; Andrea Giuntini ha fatto un resoconto economico e tecnico sulla realizzazione di questa strada e le sue ricadute sul territorio.
La mostra (comitato scientifico: Alessandro Minardi, Pierluigi Farolfi, Sergio Casprini, Susanna Rontani) è costituita da immagini che illustrano il percorso della strada, i Granduchi che la vollero, gli ingegneri che la progettarono, i finanziamenti del Granducato e delle Comunità, il costo per eseguire il muraglione a vela sulla Colla dei Pratiglioni e per la sua copertura, vedute coeve, cartoline antiche e fotografie moderne.
Il convegno e la mostra ( curati da Susanna Rontani e Pierluigi Farolfi ) sono stati apprezzati per la puntualità e la ricchezza delle notizie e della documentazione , totalmente inedita , ricavata dall’Archivio di Stato di Firenze e dall’archivio storico del Comune di Dicomano . Un bel contributo alla storia : dei luoghi e del territorio , del progresso voluto da decisioni di governo illuminate ,dei collegamenti e dei rapporti tra due Stati allora distinti, che poco dopo sarebbero diventati ( per scelta plebiscitaria, ricordiamolo ) due regioni di uno stesso Stato, finalmente unito: il Regno d’ Italia.
Adalberto Scarlino


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